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Nelle ultime settimane, tra Parigi, Roma e Rimini sono stati presentati numerosissimi progetti, musei e brand di moda sui nuovi mondi virtuali. La settimana scorsa a Palazzo Bonaparte di Roma, durante la seconda edizione degli Stati Generali del Mondo della Cultura è stato presentato il primo metaverso dedicato al mercato dell’arte tutto italiano, dove l’utente potrà visitare spazi espositivi e scegliere cosa acquistare in ogni galleria del mondo. Questo nuovo mercato prende il nome di MetArt.

MetArt è un progetto che nasce dalla collaborazione tra Advepa, azienda leader del settore della costruzione di metaversi, e ArtMore, società che si occupa di consulenza marketing nel settore dell’arte, in cui la relazione tra la piattaforma, le gallerie d’arte e il cliente, si esternalizza attraverso la compravendita di opere in Nft.

Questo accesso alternativo all’arte consente agli appassionati e ai professionisti di apprezzare le opere con un contenuto molto più ricco e ciò rappresenta, pertanto, un modo complementare per scoprire (o riscoprire) una mostra che soddisfi la crescente necessità di flessibilità.
La straordinaria domanda di NFT ha infatti dimostrato che la flessibilità è la chiave per il consumo moderno dell’arte. Le piattaforme che consentono lo scambio di questi certificati digitali sono accessibili giorno e notte, in qualsiasi punto del pianeta, purché vi sia una connessione internet.
Secondo Thierry Ehrmann, CEO e fondatore di Artmarket.com e del suo dipartimento Artprice, il pilastro di questa nuova forma di mercato: «I Metaversi daranno vita sia al migliore che al più confuso dei progetti.
Esistono già numerosi frammenti di questa nuova dimensione che rivelano le innumerevoli applicazioni possibili: alcuni Metaversi fungono da estensione del nostro mondo reale, mentre altri inventano nuovi universi governati da regole proprie. Le scelte fatte da Facebook (Meta) e Sandbox dominano l’attualità, ma molte altre forme di Metaverso sono in fase di costruzione in diversi ambiti, soprattutto nel mondo dell’arte e intorno ad Artprice».
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