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Meta reclama modifiche sul tempo universale

Redazione Informare 14/08/2022
Updated 2022/08/14 at 4:00 PM
4 Minuti per la lettura

Problemi di tempo, problemi di precisione e problemi di controllo. Per chi gestisce il Metaverso questi possono essere causa di enormi danni.

La precisione per un matematico è tutto. Non è permesso sbagliare di una virgola. Non si può.

Eppure l’errore, l’imprecisione sono ancora connaturati nel sistema attualmente in uso per la misurazione del tempo.

Come misuriamo il tempo?

Sappiamo che i giorni non sono sempre uguali, questo perché la Terra non ruota sempre e perfettamente alla stessa velocità.

Il giorno è da noi definito come il tempo che il nostro pianeta impiega a completare una rotazione, un movimento che misuriamo mediamente in 86.400 secondi, ossia 24 ore.

Ma nel ripetersi continuo della quotidiana rotazione, esistono quasi impercettibili variazioni di millisecondi che però possono creare incongruità ai sistemi informatici e scientifici e per questo richiedono periodiche sincronizzazioni “dell’orologio di riferimento mondiale”, l’Utc.

Le cause delle variazioni temporali

Tanti fattori possono provocare queste variazioni temporali, ovvero queste variazioni di velocità del moto terrestre: dalla perdita dei ghiacci, ai terremoti o le maree, fino ai cambiamenti del volume dei mari. La rotazione del nostro pianeta oscilla continuamente ma in generale si nota negli ultimi tempi un graduale rallentamento.

Si stima che il violento terremoto del 2011 in Giappone, di magnitudo 8.9, accelerò la rotazione giornaliera di 1,8 microsecondi ma da miliardi di anni la durata dei giorni sta mediamente crescendo di circa 2,3 millisecondi ogni cento anni, tanto che oltre un miliardo di anni fa i giorni erano molto più brevi, forse di appena 19 ore.

Il fenomeno però non è così lineare ,perché le forze in gioco nel determinare la velocità di rotazione sono tantissime, e non sempre ben misurabili, e in questi ultimi anni si sono registrati anche giorni più veloci del solito.

Proprio a giugno 2022 si è avuto il giorno più corto di sempre, circa 1,59 millisecondi in meno. La causa potrebbe esser ricercata in alcune violente eruzioni come il vulcano a Tonga oppure in fenomeni climatici globali come El Nino, ma probabilmente potrebbe esser dipesa anche da oscillazioni cicliche dovute a effetti gravitazionali.

Cambiamenti impercettibili per tutti ma non per gli strumenti scientifici di altissima precisione e per molti sistemi informatici che hanno bisogno per funzionare di misure di tempo super accurate, tanto da aver obbligato a modificare il segnale orario universale Utc ben 27 volte in 50 anni introducendo “secondi intercalari”.

Modifiche in realtà di piccolissime frazioni di secondo.

Le correzioni nella misurazione del Tempo

Secondo i responsabili del gruppo Meta, ogni modifica porta con sé problemi molto complessi e può esporre i sistemi informatici a gravi pericoli tanto da causare più danni che benefici. Proprio la registrazione del giorno più corto di sempre, lo scorso giugno, aveva fatto suggerire ad alcuni ricercatori di ipotizzare addirittura l’introduzione di un secondo intercalare “negativo”, una sorta di correzione della correzione.

Ma sono ancora da valutare le altre diverse soluzioni applicabili alla correzione del metodo di misurazione temporale.

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