domenico marchesano

Mentalità e sacrificio di Domenico Marchesano, calcettista dello Sporting Sala Consilina

Luisa Del Prete 21/04/2023
Updated 2023/04/21 at 12:15 PM
4 Minuti per la lettura

Nella vita bisogna coltivare le proprie passioni, anche se queste ci spingono a fare dei passi importanti e ci portano lontani dai nostri affetti. Domenico Marchesano, classe 1991, è un giovane ragazzo di Castel Volturno che attualmente milita nella Serie A di Calcio a 5 con lo Sporting Sala Consilina.

Ma qual è la reale differenza con il calcio a 11 che guardiamo sempre in televisione? «Le differenze reali – ci precisa Marchesano–sono solo a livello di campo: sul parquet è tutto molto più esplosivo e con tanto contatto fisico. Per la resistenza fisica, invece, nel calcio a 5, se ti alleni bene e la fortuna ti assiste, puoi giocare tra A2 e serie B anche a 50 anni». Una storia, quella del calcettista castellano, che prende avvio un bel po’ di tempo fa, proprio nel territorio casertano in cui lui ha iniziato a coltivare la sua passione per il calcio: «Il mio percorso – afferma Marchesano – è molto lungo: ho iniziato a giocare il calcio a cinque quando avevo 17 anni; sono partito con lo Spartak Caserta con cui ho vinto la mia prima coppa regionale di C1. Dopodiché ho giocato in varie squadre di A2 e serie B, sono stato accostato a squadre di serie A, come il Napoli. Sono arrivato a Sala Consilina a Fabio Oliva, il mio mister, con cui ho vinto praticamente tutto. Per me è stato un mentore e con lui ho fatto tante cose belle in passato, ma anche quest’anno come il Premio per “Miglior giocatore in campo” ricevuto da Sky».

IL PREMIO DA SKY

Un Premio prestigioso che arriva a coronare una carriera, quella del calcettista castellano, fatta di tante soddisfazioni, seppur con irrefrenabile impegno. «Il Premio Sky si dà al migliore in campo durante la finale: la sfida era tra me e Brunelli, attaccante della mia stessa squadra, ma sono state le mie parate ad essere decisive» afferma Marchesano. Sacrifici dentro, ma anche fuori dal campo: «Io ho 31 anni, a livello di impegno devi sacrificare quello che hai di più caro: la famiglia, perché la lontananza è sempre gestita dagli orari e dalle trasferte. Ci alleniamo 8 volte a settimane, quindi spesso mi risulta difficile ritornare frequentemente a Castel Volturno».

Ma Marchesano non molla, anzi, incita tutti i ragazzi come lui a seguire la propria passione, ma soprattutto a non abbattersi qualora dovesse arrivare qualche difficoltà: «Ad un giovane di oggi direi quello che dico sempre ai miei figli: di fare della propria passione, il loro lavoro – continua il calcettista –. Di puntare sempre ai massimi livelli e di non preoccuparsi se arriva la sconfitta, ma di andare sempre avanti. An-che io da giovane mi lamentavo, volevo tutto e subito, però con i sacrifici della famiglia capisci che devi rimboccarti le maniche e dare il massimo dite stesso ogni giorno per arrivare ai tuoi obiettivi. Non è semplice, ma bi-sogna avere la concentrazione e sapere cosa si vuole. Io questa mentalità la devo a mio padre».

Una mentalità ed una grinta che si evince sia dentro che fuori dal campo e che spinge il giocatore a puntare sempre più in alto, soprattutto dopo l’eccellente campionato con lo Sporting Sala Consilina: «Il mio obiettivo è quello di vincere il campionato con il Sala Consilina e di militare in Serie A il prossimo anno e di arrivare in Nazionale: non sarà facile perché ho molta strada ancora da fare» conclude Marchesano.

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