Mauro Caiazza e il successo di Bakery&Love

Mauro Caiazza, proprietario e fondatore di Bakery&Love

«Non sono bravo a raccontarmi, forse più chi mi è stato vicino riesce a farlo. A me è stata fortuna, determinazione, qualcuno dice anche talento, ma penso soprattutto la necessità. Ora ho la responsabilità di mantenere la mia famiglia e questo mi porta a vivere ogni giorno con la paura che tutto può finire. Ecco perché punto sempre a migliorare». Mauro Caiazza ha 28 anni, è giovanissimo e ha fatto tanta strada rispetto ad un passato che lo ritrae in un contesto particolare, come quello di Secondigliano, con entrambi genitori disoccupati e l’esigenza di trovare un lavoro per lui e per la famiglia. La strada che ha percorso l’ha portato a essere il fondatore e il proprietario di Bakery&Love un’azienda campana che produce dolci americani.

La nascita dell’idea e la chiave del successo

«L’idea nasce dalla fame, dall’esigenza. Siamo andati contro tutta la tradizione dolciaria napoletana aprendo il primo store a Frattamaggiore 4 anni fa, da dicembre 2016 ad oggi ne abbiamo aperti altri 3 e siamo arrivati a più di 100 dipendenti. Tutto è dipeso dalla ventata di novità che abbiamo portato. Grazie alle multinazionali che lanciano continuamente nuovi particolari snack riusciamo a divertirci nelle creazioni e a proporre ogni mese una nuova torta. Bisogna non scocciare il cliente, si deve sempre fare o portare qualcosa di nuovo per attirare, è questo il segreto. Prossimamente apriremo a Pomigliano e stiamo già pensando al sesto store, le aziende fatte di giovani hanno obiettivi a breve scadenza. Vogliamo arrivare o a Salerno o a Roma ma bisogna valutare con attenzione». La fortuna di Mauro è stata anche quella di essere affiancato da validi collaboratori, come Stefania Cavaliere, il suo braccio destro. Insieme sono le menti dell’azienda. Per la maggior parte sono in giro, viaggiano tanto e sono sempre alla ricerca della novità.

 

Logo di Bakery&Love
Logo di Bakery&Love

 

I social e il food marketing

«I social sono alla base del nostro successo. Sono stato tra i primi ad utilizzarli per marketing e non ho mai fatto ricorso alla pubblicità cartacea. Oggi gli effetti sono diversi rispetto agli inizi. Con il food marketing sulle home dei ragazzi compaiono decine di pubblicità sul cibo, si crea dispersione, la gente non sa più dove andare a mangiare».

Al di là della professionalità e dell’impegno che mette nel suo lavoro di Mauro prevalgono soprattutto le qualità umane, l’umiltà e l’onestà. È emozionato infatti quando parla di un progetto universitario alla Suor Orsola Benincasa per cui è stato contattato. «Ho accettato con un po’ di timore, io sono un autodidatta, non so se sono bravo a spiegare, a farmi capire. Solitamente le lezioni delle aziende all’università si svolgono sotto forma di testimonianze, cosa che io non condivido. Abbiamo proposto di portare come caso un problema della nostra azienda che è l’e-commerce, così agli studenti spetta di capire perché non riusciamo ancora a ottenere risultati con le vendite on-line. I vincitori lavoreranno per 6 mesi in azienda. È un metodo che farà migliorare anche noi». Mauro è un esempio, dimostra che con coraggio, determinazione e intraprendenza nella vita si possono ottenere grandi risultati.

Cosa consiglieresti ad un giovane, vista la situazione occupazionale odierna? «Rispondere a questa domanda è sempre troppo difficile, credo che rischiare sia la parola giusta. Non abbiamo certezze, quindi bisogna azzardare perché nella vita mai dire mai».

di Mara Parretta

Tratto da Informare n° 175 Novembre 2017