Maurizio Casagrande, un attore “polivalente”

Maurizio Casagrande

In occasione dell’uscita di “Natale da Chef”, l’attore napoletano ci parla di teatro, cucina e cinepanettoni

 

Classe ’61, natali artistici e napoletanità verace: il destino di Maurizio Casagrande era già segnato. Ma, attenzione, non è sempre stato così. Il celebre attore napoletano, noto per il suo impegno televisivo che lo ha visto sia come attore che come conduttore, e per la fervida carriera nel teatro e nel cinema, prima con l’esilarante sodalizio con Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso e poi in grandi progetti autonomi (anche nel ruolo di regista), da bambino voleva fare il musicista.

Figlio dell’attore teatrale Antonio Casagrande, Maurizio da studente si avvicina alla musica, dapprima con lo studio del pianoforte per poi giungere alla batteria. Questa passione lo porterà ad iscriversi al conservatorio di San Pietro a Majella, dove si specializzerà anche nel basso e nel canto. Fortuitamente verrà notato al teatro Cilea di Napoli per la sostituzione di uno dei suoi allievi, entrando nel mondo dello spettacolo e affermandosi in questo. Musica, teatro, cinema e televisione fanno di Maurizio Casagrande un artista a 360 gradi, sempre pronto a sperimentare e a meravigliare il pubblico. «Io penso che dentro di me ci sono una decina di anime» ci ha raccontato. «Mi trovo a mio agio nel cambiamento, in cui trovo nuova linfa, perché detesto la staticità. Facendo teatro mi viene voglia di fare cinema, e così via. Sono un attore atipico, molto poco monotematico. In Italia l’attore è sempre dedicato ad una specifica caratteristica. Io, sotto questo punto di vista, sono un polivalente».

Presente nelle sale cinematografiche con “Un Natale da chef”, fa la sua prima comparsa all’interno del mondo definito dei “cinepanettoni”, genere controverso del cinema italiano che, da più di trent’anni, rappresenta un appuntamento fisso per le famiglie italiane. «È il mio primo cine panettone. Sono film molto leggeri, storie esili con l’unico motivo di divertire», ci ha spiegato. «Io li trovo molto divertenti e gradevoli quando non diventano eccessivamente volgari. Questo film è semplice, divertente, una farsa che non ha nessuna intenzione di lanciare messaggi: vuole semplicemente far passare una bella serata ad una famiglia. Non è volgare, non è osceno. In tv mi capita di beccarne qualcuno, li guardo e mi rasserena».

Per un vero napoletano la cucina è un rito, e questa sarà la vera protagonista del film di Natale. «Mi piace molto la cucina in generale, è una delle mie passioni. Quando mi chiudo in cucina lo faccio per gli amici, perché la serata comincia lì, in quello che, secondo me, è il posto più bello della casa. Ho un bellissimo rapporto con il cibo e mi piace mangiar bene. Il mio piatto forte? Spaghetti con le vongole, visto che non lo mangio sempre bene come lo voglio io, ho imparato a farlo».

Mentre il film è nelle sale, Maurizio è impegnato nella tournée teatrale di “E…la musica mi gira intorno”, uno spettacolo che unisce due delle sue grandi passioni: la musica e il teatro. «Il teatro in questo momento nella nazione ha un ruolo marginale, forse solo a Napoli si va un po’ di più, ma a vedere sempre le stesse cose» ha dichiarato l’attore. «Mi piacerebbe che si potesse spaziare di più. Il teatro dovrebbe essere un occhio su un altro mondo, oggi si vedono cose viste e riviste e questo non è teatro. Oggi, invece, pare si è più alla ricerca di autori, e Napoli è una città che ha dato i natali ad autori del calibro di Viviani, Eduardo, Salemme. Il problema sta nel pubblico che vuole certe cose e, ovviamente, si tende a darle».In un mondo dello spettacolo fatto di cabarettisti volgari e arrivisti senza talento, in Italia ed a Napoli, Maurizio Casagrande è un volto pulito, serio, che trasmette una napoletanità sincera e professionale, fatta di innata comicità e grande passione. …anche se l’accento spagnolo, un po’, si sente ancora.

di Savio De Marco

Tratto da Informare n° 176 Dicembre 2017

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.