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Nella splendida cornice di San Domenico Maggiore
va in mostra la personale di Marisa Laurito

Nel meraviglioso refettorio del Complesso di San Domenico Maggiore a Napoli, l’artista ed attrice Marisa Laurito ha inaugurato la sua personale mostra d’arte e di fotografia con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, intitolata “Transavantgarbage, Terre dei Fuochi e di Nessuno”, che sarà aperta al pubblico fino al prossimo 30 giugno.

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La mostra è composta da venti fotografie, alcune di esse rielaborate componendo dei fotomontaggi e tre installazioni. Dopo essere stata esposta in anteprima nazionale nell’ottobre del 2017 nella Villa Reale di Monza e nello scorso dicembre presso la Galleria Narciso di Torino, in occasione della manifestazione “Maggio dei monumenti” sbarca finalmente nel capoluogo campano, città d’origine dell’artista.

Il tema principale delle opere è la questione ambientale. che non si ferma alla sola Campania, tristemente nota alle cronache come “Terra dei Fuochi” per il territorio che va da Caserta a Napoli.

La mostra, infatti, intende accendere i riflettori su tutti i territori compromessi che si trovano in Italia e che sono martoriati da rifiuti speciali, roghi tossici e industrie inquinanti.
Questo perché, come spiega la stessa artista, «in Italia sono coinvolte e sconvolte dai rifiuti e dall’inquinamento 19 regioni su 20, si salva la sola Valle d’Aosta».

Una presa di coscienza, quella della Laurito, maturata durante le riprese del docufilm “Il Segreto di Pulcinella”, prodotto dalla Socialmovie, al quale ha partecipato nel 2016.
Un ruolo che l’ha spinta poi ad affrontare un percorso di denuncia e di diffusione a salvaguardia dell’ambiente, riuscendo a coinvolgere anche altri nomi noti del mondo dello spettacolo e della cultura come Piera degli Esposti, Rosalinda Celentano, Renzo Arbore e Dacia Maraini.

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«L’idea di realizzare una mostra fotografica su un tema così importante è nata innanzitutto perché era l’unico mezzo che avevo in mente per denunciare il modo in cui viene oggi trattato l’ambiente in Italia. Inoltre, mi piaceva l’idea di riprodurre in dei posti così maltrattati dalle persone: la riscoperta di una nuova poetica dell’essere umano» – afferma Marisa Laurito.

«Essere oggi un’artista significa usare tutti e cinque i sensi, e vedendo ciò che mi circonda ho trovato l’ispirazione per il mio lavoro. Il riscatto per questo territorio secondo me passerà attraverso le donne, nella mia opera “Senza Stato” (un fotomontaggio ispirato al quadro “Il quarto Stato” di Giuseppe Pelizza da Volpedo ndr) sono infatti le donne ad avanzare in prima fila nel corteo a guidare la rivoluzione».

di Raffaele Ausiello

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°194
GIUGNO 2019

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