Biniyam Marina di ravenna

Marina di Ravenna: Biniyam, 16enne lasciato fuori dal locale perché “nero”

Patience Montefusco 15/08/2022
Updated 2022/08/15 at 11:00 AM
3 Minuti per la lettura

È un episodio increscioso quello denunciato dall’associazione ‘Mamme per la pelle’, avvenuto a Marina di Ravenna.
Biniyam, un 16enne di origini etiopi, si trovava all’esterno di un locale di nome “Marina Bay”; era lì insieme ai suoi amici per assistere al concerto del rapper Capo Plaza, ma il buttafuori non gli ha permesso di entrare per via del suo colore di pelle. Poco dopo, il 16enne si è reso conto di essere rimasto fuori dal locale in compagnia di altri ragazzi, tutti di origine nordafricana. Lo staff del locale si è difeso dicendo che a Biniyam non era permesso accedere al locale perché già noto per altri episodi.

Le parole del direttore del Marina Bay

Francesco Alberoni, direttore artistico del Marina Bay, ha respinto qualsiasi ipotesi di discriminazione razziale: «Quei ragazzi rimasti fuori sono stati esclusi perché erano stati visti bere da bottiglioni giganti davanti al nostro locale o perché avevano già causato problemi. È una scelta fatta unicamente per la tutela di chi viene semplicemente a divertirsi. Chi beve troppo da noi non entra se è maggiorenne, figuriamoci se è minorenne». E continua: «Non c’entra il colore della pelle e non c’è stata alcuna discriminazione da parte dei buttafuori: all’ingresso abbiamo una lista di persone indesiderate che sono state segnalate in precedenza perché hanno causato problemi all’interno del locale o perché sono arrivate ubriache».

In preparazione l’esposto alla Procura

La fondatrice di “Mamme per la pelle”, Gabriella Nobile, presenterà un esposto in Procura. Nell’ambito di una dichiarazione ha detto: «È un tema importante che ha bisogno di essere approfondito perché la vita dei nostri figli non può essere condizionata dal colore della pelle. Ormai aleggia una equazione: un nero fa casino allora tutti i neri fanno casino, assurdo. E purtroppo in queste settimane, da quando è iniziata la campagna elettorale, abbiamo notato che le richieste di aiuto e le segnalazioni di episodi di razzismo ai danni dei ragazzini sono aumentate, almeno di 10 volte».

Le parole della madre di Biniyam

La madre adottiva di Biniyam, Silvia Calzolari, non ha esitato a segnalare la vicenda e a raccontare l’accaduto: «Tutti i suoi amici bianchi sono entrati senza problemi, lui è rimasto fuori dopo aver aspettato quel concerto per mesi».

Preso atto di entrambe le posizioni, si spera vivamente che la verità stia nel mezzo. Si auspica che ragazzi attaccabrighe e violenti siano sempre messi da parte senza badare al colore della pelle, ma alla loro qualità sociale.

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