“Mare fuori”: la serie tv napoletana più amata dai ragazzi

Giovanni Terzi 14/08/2022
Updated 2022/08/14 at 11:32 PM
3 Minuti per la lettura

Nell’ultimo periodo, è stato riscontrato che la serie tv napoletana ”Mare fuori” sia la serie più amata dai ragazzi.
Attualmente è in preparazione la 3° stagione ed è già in programma la 4° stagione.

La serie tv tratta la storia di alcuni ragazi finiti per reati differenti presso il carcere minorile di Napoli.

Qualche giorno fa c’è stata accanto al Molo Beverello la fila di ragazzini desiderosi di conoscere i nuovi beniamini Carmine O’ Piecuro, il boss Ciro, Filippo O’ Chiattillo, Naditza la zingara, Pino O’ Pazzo, l’ambigua Viola e tutti gli altri.

La storia di Mare Fuori: una delle serie tv più amate

La prima stagione della suddetta serie tv ha debuttato su Rai2 nel 2020, con ascolti superiori alla media di rete. Successivamente, il passaggio a Rai Play ha fatto scattare un passaparola da 55 milioni di visualizzazioni. Poi, dopo che Netflix ne ha presi i diritti tra le piattaforme, la fiction è esplosa: da settimane è tra le prime 5 serie più viste, ancorata a Stranger Things.

Il cast, movimentato da uscite e new entry, è diventato famoso: Nicolas Maupas, Artem, Valentina Romani, Giacomo Giorgio, Massimiliano Caiazzo e altri sono diventati celebri. La colonna sonora di Massimo Lentini con i ritmi trap è una hit.

Le vicende sono ambientate in un istituto di pena per i minori di Napoli, dentro per omicidi o reati gravissimi e la polizia penitenziaria prova a far sì che il tempo del carcere sia il tempo della rinascita.

L’ideatrice Cristiana Farina

Cristiana Farina, ideatrice insieme a Maurizio Careddu, in un’intervista ha affermato che:

“Questa serie sta spaccando, come direbbero i ragazzi, forse perché parla alle paure dei giovani e dei loro genitori, parla di quell’età magica dell’adolescenza in cui ogni emozione e sensazione negativa o positiva è fatta di picchi, racconta un periodo della vita in cui tutto è aperto, il male e il bene e al tempo stesso, attraverso le loro storie tutte diverse, tutte prese dalla realtà, tra abbandoni, solitudini, aspettative, criminalità, fa capire che si ha diritto forse di sbagliare ma anche di imparare dagli errori e recuperare”.

Infine, c’è da dire che Roberto Sessa di Picomedia è l’artefice della serie tv ”Mare Fuori”.

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