Il corteo #BastaBiocidio di questo pomeriggio, partito da Piazza Umberto I a Marcianise (CE), non ha avuto solo valore di aggregazione, ma è stato un momento in cui è stato fatto appello alle istituzioni che sembrano aver completamente abbandonato questi territori.

Quello che sta accadendo nelle zone industriali di Marcianise, così come a Santa Maria Capua Vetere, Caivano e San Vitaliano, non può essere più tollerato. Oramai tutti i cittadini sono vittime dei roghi tossici appiccati in impianti di trattamenti dei rifiuti.

Veementemente, si richiede: una mappatura degli impianti produttivi delle suddette discariche; la bonifica dei siti inquinati, delle discariche abusive e il loro monitoraggio, previsto dal Decreto “Terra dei Fuochi; la rimozione immediata dei rifiuti combusti tutt’ora presenti all’interno della struttura della proprietà della LEA Srl. Per ultimo, ma non meno importante, si richiede che nessun ulteriore impianto venga insediato su tale territorio.

I bambini hanno aperto il corteo gridando impetuosamente: ”vogliamo l’aria pulita, lasciateci vivere”.  Saranno loro che porteranno avanti questo territorio, le sue tradizioni e i suoi prodotti. È a loro che viene lasciata questa terra.

«Non vi preoccupate né di essere pochi, né di essere arrabbiati. Adesso siamo consapevoli: il che, per loro, è molto peggio.» affermano i Medici per l’Ambiente. Le tossine liberate sono 380 volte oltre il valore normale, è importante proteggere soprattutto le donne in età fertile e i bambini sotto i tre anni. «Oggi ci hanno deviato dal reale problema: i rifiuti industriali.» -continuano- «Ci hanno colpevolizzato di non saper fare la raccolta differenziata, oppure ci han detto che i bambini si ammalano perché mangiano troppo. Leviamoci questo senso di colpa, non è più non saper fare la raccolta differenziata il problema.»

 «Ovviamente a questo evento che ha coinvolto tutta la cittadinanza sono stati invitati Sergio Costa, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, e il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. La loro assenza ci dice già molto…nonostante la recidiva mancanza di risposte noi continuiamo a cercarle.»

E così  si conclude il corteo, tra lo sgomento di molti e la paura di tanti.

di Alessia Giocondo e Giovanna Cirillo

Foto di Alessia Giocondo