informareonline-drusilla-foer

MARATONA SANREMO 2022 – Drusilla Foer e l’unicità, il monologo

Silvia De Martino 04/02/2022
Updated 2022/02/04 at 3:52 PM
4 Minuti per la lettura

Regina sul palco di Sanremo 2022 per la terza serata è stata la co-conduttrice Drusilla Foer. Brillante, simpatica ed intelligente in ogni suo intervento, l’attrice di teatro ha concluso il terzo appuntamento all’Ariston con un monologo sull’importanza dell’unicità. Una parola semplice, ma con una potenza straordinaria da contrastare a quella che più spesso viene adoperata, con un’accezione negativa: diversità.

Il discorso 

«Diversità è una parola che proprio non mi piace, perché ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che proprio non mi convince. Quando la verbalizzo sento sempre di tradire qualcosa che sento o che penso. Le parole sono come le amanti quando non funzionano più vanno cambiate subito. Quindi ho cercato di trovare un termine che potesse degnamente sostituire una parola che per me è così incompleta e ne ho trovato uno molto convincente: unicità.

È una parola che mi piace, che piace a tutti. Perché tutti noi siamo capaci di notare l’unicità dell’altro e pensiamo di essere unici no? Facile? Per niente. Perché per comprendere la propria unicità e accettarla è necessario capire di che cosa è composta. Certamente di cose belle no? Ambizioni, valori, convinzioni, talenti. Sì, però i talenti vanno allenati. Delle proprie convinzioni bisogna avere responsabilità. Delle proprie forze bisogna avere cura. Insomma non è semplice.

E queste sono le cose che sulla carta sono fighe. Immaginatevi quando si comincia a parlare dei dolori che vanno affrontati, delle paure che vanno esorcizzate, delle fragilità che vanno accudite. Non è affatto facile entrare in contatto con la propria unicità. Un lavoro pazzesco. Come si fa a tenere insieme tutte queste cose che ci compongono?

Io un modo ce l’avrei: si prendono per mano tutte le cose che ci abitano, quelle belle e quelle che pensiamo essere brutte, e si portano in alto. Si sollevano insieme a noi, nella purezza dell’aria e nella libertà del vento. In un grande abbraccio innamorato e gridiamo “che bellezza, tutte queste cose sono io”. Sarà una figata pazzesca e sarà bellissimo abbracciare la nostra unicità. E a quel punto io credo che sarà anche più probabile aprirsi all’unicità dell’altro ed uscire da questo stato di conflitto che ci allontana.

Io sono molto fortunata ad essere qui, ma vi chiederei un altro regalo: date un senso alla mia presenza su questo palco e tentiamo insieme l’atto rivoluzionario di ascoltare. Sé stessi, gli altri, le unicità. Promettetemi che ci proveremo: doniamoci agli altri, confrontiamoci gentilmente, accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni. Facciamo scorrere i pensieri in libertà senza pregiudizio, senza vergogna. Facciamo scorrere i sentimenti con libertà e liberiamoci dalla prigionia dell’immobilità».

Le parole di Michele Bravi

Da sottolineare anche le belle parole adoperate dal cantante in gara Michele Bravi nei confronti della presenza sul palco di Drusilla Foer. «Sono felicissimo che tu sia qui: la tua presenza racconta proprio la meritocrazia, che bello».

Leggi anche: Il monologo di Saviano

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *