Manuel Lombardi ama definirsi il Contadino 2.0, un agricoltore “moderno”, custode di una terra ancora felix, simbolo casertano del “si può fare” e anche bene.

La sua famiglia produce una delle più importanti eccellenze casearie d’italia, il pecorino “Conciato Romano”, il “Tartufo Bianco” del Sud Italia, pregiato prodotto artigianale a tiratura limitata richiesto da ogni dove realizzato con il latte ovino del suo virtuoso gregge che ha la fortuna di pascolare sui monti di Castel di Sasso nell’alto casertano.

Il suo agriturismo “Le Campestre”, 21 anni di attività, ha dal primo giorno fatto una scelta ben precisa, ossia essere una fattoria che permette al visitatore di assaggiare piatti autentici, stagionali e prettamente della tradizione contadina locale o campana, solo prodotti coltivati in loco. «Siamo fortunati ad abitare certi luoghi, a svegliarci ogni mattina in un paradiso come quello della Campania – ci spiega Manuel Lombardi – dobbiamo solo avere più consapevolezza, mettere da parte certi campanilismi, l’invidia, cancellare l’etichetta del meridionale sempre con le testa tra le nuvole e poco laborioso. Nel mio settore abbiamo tanto da dire ma anche tanto da fare, non serve solo la manodopera per “zappare”, bensì la “mentedopera”, professionalità, studio, formazione e tanto sacrificio e passione».

Il padre Franco si occupa dei campi, la madre Liliana è la testa e l’anima dell’azienda, la moglie Eulalia eccellente “AgriChef” ai fornelli e lui “accoglie” e divulga l’essenza di determinate scelte in giro per il mondo con la sua bella anfora contenente il formaggio da cui non si stacca mai.

Negli anni si è distinto per la sua grande appartenenza al territorio facendo rete con tanti altri artigiani del gusto campani, dimostrando che un “coro” può essere più forte di un assolo, insieme si possono cambiare pregiudizi difendendo con orgoglio le proprie origini.

Nelle vesti di Esperto Coldiretti è spesso in tv sulle reti Rai in programmi importanti come “Geo”, “Uno Mattina”, “I Fatti Vostri”, “Linea Verde”, oppure su piattaforme Sky come “Gambero Rosso Channel” ed “Alice TV”, il volto pulito di una terra che ha imparato ad usare il sostantivo noi sostituendolo all’io.

«Ho imparato a comunicare da sempre il buono che abbiamo e l’ho fatto sempre utilizzando un linguaggio educato, pacato e signorile perchè sono certo che il bene e l’onestà nel tempo vince sempre – afferma Manuel – abbiamo tanto bisogno di una agricoltura “colta”, di tanti giovani che ritornino alle terre che sono state abbandonate nella speranza del posto fisso e che oggi sono diventate l’opportunità concreta di reddito, non solo economico ma territoriale, si perchè un pezzo di terra è ossigeno, è l’opportunità di piantare un seme che un giorno potrà dare un senso alla tua vita. Basta scuse e basta alibi – conclude – nonostante tutto ce la possiamo fare, non siamo eroi ma semplicemente uomini che hanno il dovere di lasciare una traccia concreta e da esempio per i nostri cari figli, glielo dobbiamo e faremo in modo di non deluderli».

di Antonio Papale
Foto di Alessandra Farinelli

Tratto da Informare n° 182 Giugno 2018

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