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Manfredi alla Fondazione Valenzi: “Serve approccio comunitario”

Redazione Informare 14/09/2021
Updated 2021/09/14 at 12:41 PM
3 Minuti per la lettura
Gaetano Manfredi (Foto di Gabriele Arenare)

“Sono felice di questo avvio di incontri con i candidati a sindaco di Napoli e del fatto che riusciamo così a realizzare un luogo di aperto e costruttivo dibattito sui problemi concreti della città, al di fuori di sterili schermaglie che nulla aggiungono alla possibilità di affrontare i problemi della città. La Fondazione Valenzi è impegnata da anni in un’opera di contrasto alle povertà culturali ed educative che caratterizzano tante realtà della città di Napoli”.

Indice
Lo  ha dichiarato la presidente della Fondazione Valenzi, Lucia Valenzi, a conclusione dell’incontro svoltosi questa mattina al Maschio Angioino con il candidato sindaco Gaetano Manfredi per discutere sui temi e le sfide proposti dall’ “Agenda della Fondazione Valenzi”, il documento redatto dall’istituzione intitolata a Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983.Al candidato sono stati posti quesiti sui temi del documento della Fondazione Valenzi. Gaetano Manfredi ha illustrato la sua visione: “creare una rete di connessione tra il centro della città e i comuni metropolitani per sviluppare politiche integrate in tema di turismo, trasporti e cultura”.Manfredi ha sottolineato “l’importanza di stabilire una metodologia per risolvere le questioni che affliggono la città costruendo una macchina comunale efficiente che sia in grado di elevare il proprio livello. In tal senso ha richiamato l’importanza di sviluppare un processo di digitalizzazione della struttura comunale, anche grazie alle risorse assicurate dal Recovery plan.”Manfredi ha proseguito rilanciando “una nuova idea di turismo che possa essere maggiormente qualitativo ed identitario, ripartendo dalla difesa delle storiche attività commerciali e dalle peculiarità culturali della città.”In merito alle istituzioni culturali cittadine (Teatro San Carlo, Stazione zoologica ecc.) Manfredi ha evidenziato “la funzione formativa ed educativa che tali enti devono assumere nei confronti dei cittadini. L’importanza dell’educazione, ha ricordato, è fondamentale in una stagione in cui si assiste ad un impoverimento culturale.”Infine l’ex ministro ha auspicato che “il rilancio della città sia caratterizzato da un approccio maggiormente comunitario e meno ispirato al ribellismo che ha scandito la vita cittadina degli ultimi anni. Su questo punto si è richiamato all’esperienza della sindacatura di Maurizio Valenzi, improntata fin dall’inizio al coinvolgimento di tutte le anime della città.”Concludendo Manfredi ha sottolineato anche l’importanza della relazione istituzionale con le sedi decisionali affermando “che i problemi di Napoli non vanno risolti solo a Napoli ma anche a Roma e Bruxelles”.
Lo  ha dichiarato la presidente della Fondazione Valenzi, Lucia Valenzi, a conclusione dell’incontro svoltosi questa mattina al Maschio Angioino con il candidato sindaco Gaetano Manfredi per discutere sui temi e le sfide proposti dall’ “Agenda della Fondazione Valenzi”, il documento redatto dall’istituzione intitolata a Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983.
Al candidato sono stati posti quesiti sui temi del documento della Fondazione Valenzi. Gaetano Manfredi ha illustrato la sua visione: “creare una rete di connessione tra il centro della città e i comuni metropolitani per sviluppare politiche integrate in tema di turismo, trasporti e cultura”.
Manfredi ha sottolineato “l’importanza di stabilire una metodologia per risolvere le questioni che affliggono la città costruendo una macchina comunale efficiente che sia in grado di elevare il proprio livello. In tal senso ha richiamato l’importanza di sviluppare un processo di digitalizzazione della struttura comunale, anche grazie alle risorse assicurate dal Recovery plan.”
Manfredi ha proseguito rilanciando “una nuova idea di turismo che possa essere maggiormente qualitativo ed identitario, ripartendo dalla difesa delle storiche attività commerciali e dalle peculiarità culturali della città.”
In merito alle istituzioni culturali cittadine (Teatro San Carlo, Stazione zoologica ecc.) Manfredi ha evidenziato “la funzione formativa ed educativa che tali enti devono assumere nei confronti dei cittadini. L’importanza dell’educazione, ha ricordato, è fondamentale in una stagione in cui si assiste ad un impoverimento culturale.”
Infine l’ex ministro ha auspicato che “il rilancio della città sia caratterizzato da un approccio maggiormente comunitario e meno ispirato al ribellismo che ha scandito la vita cittadina degli ultimi anni. Su questo punto si è richiamato all’esperienza della sindacatura di Maurizio Valenzi, improntata fin dall’inizio al coinvolgimento di tutte le anime della città.”
Concludendo Manfredi ha sottolineato anche l’importanza della relazione istituzionale con le sedi decisionali affermando “che i problemi di Napoli non vanno risolti solo a Napoli ma anche a Roma e Bruxelles”.

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