Maltempo

Gli effetti del cambiamento climatico in queste settimane stanno dimostrando la loro potenza e la loro gravità Raffiche di vento, alberi caduti, strade che cedono e persone che ci rimettono la vita. Questo è lo scenario a cui stiamo assistendo in queste settimane a causa del cattivo tempo che si sta abbattendo sull’Italia in questo periodo.

Il focus mediatico su Venezia

Una situazione catastrofica quella che si è verificata per circa l’intero mese di novembre partendo da Venezia, dove Piazza San Marco è diventata difficilmente percorribile a causa dell’acqua alta che è arrivata ad inondare addirittura le chiese, arrivando fino al mezzogiorno.  Ma è proprio questa la polemica mediatica e non, affrontata dai cittadini in questi momenti di enorme difficoltà: aiutata e soggetta ad un importante forza mediatica è Venezia, ma Napoli, Matera, tutto il mezzogiorno… il Sud non esiste? 

Le dichiarazioni di Luigi Di Maio

Abbiamo sempre assistito alla disputa fra Nord e Sud, ma neanche difronte ad una tale situazione d’emergenza ritroviamo un paese unito. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio afferma: «Non esistono regioni di serie B, dobbiamo occuparci di ogni singolo italiano” eppure nella coscienza meridionale aleggia il pensiero comune che il sud venga spesso messo da parte, che “il maltempo al Sud non fa rumore». 

I danni al Sud Italia

Pensiamo a Piazza San Pietro, a Matera, dove assistiamo ad un così definito “scenario di guerra”. Enormi pezzi di strada ceduti, rendono pericoloso il passaggio dei pedoni, per non parlare di interi tratti sommersi d’acqua. Così come a Napoli, il Vomero, Rione Sanità inondati al punto da rendere impossibile spostarsi con automobili e mezzi pubblici, addirittura in Via Masoni a causa di una “bomba d’acqua” si è venuta a creare una maxi voragine che ha costretto circa trenta famiglie ad evacuare dalle loro case. 

Insomma, tante sono le emergenze che bisogna affrontare nel Mezzogiorno, e poca è l’attenzione che gli è stata attribuita. I cittadini nel frattempo riversano il loro risentimento sui social lamentandosi della mancata creazione di una raccolta fondi, e delle poche parole che sono state spese a riguardo.  

Sarebbe soddisfacente poter negare questa situazione, rendersi conto che non esistono realtà diverse tra Sud e Nord, ma fino ad oggi questo non è stato possibile a causa della poca concretezza riversata negli interventi sul meridione. Ad oggi, l’unico quesito che si pongono i cittadini del Mezzogiorno è: ma il Sud, non esiste? 

di Clara Gesmundo

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