Maltempo, cittadini firmano esposto in Procura contro il sindaco Petrella

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Alle ore 15.00 dello scorso 27 Settembre, i cittadini nelle zone di Viale C. Colombo e Via Marco Polo (Castel Volturno) sono stati travolti da una tromba d’aria che ha arrecato numerosi danni alle abitazioni e alle strade, con un ingente accumulo di detriti sul manto stradale.

Siamo venuti a contatto con cittadini che da giorni ci segnalano le inadempienze del comune nell’affrontare questo disagio, lamentando un completo disinteressamento del sindaco Petrella. “Ad oggi è a conoscenza dei fatti e non ha ancora provveduto a far rimuovere tutti i detriti che la tromba d’aria ha provocato. Nemmeno la prefettura di Caserta sapeva quello che era accaduto”, ci spiega un cittadino della zona.

“Noi chiedevamo lo stato di parziale calamità, ma dal sindaco non ci è arrivata alcuna risposta né lui è venuto a vedere cos’è accaduto. Abbiamo accantonato i detriti, ma siamo ancora in attesa di conoscere una risposta dal sindaco e dalla protezione civile. Siamo in procinto di far partire un esposto in procura contro il sindaco, per non aver denunziato prontamente alla prefettura di Caserta quanto accaduto.”, conclude.

Ovviamente resta di responsabilità comunale la pulizia dei detriti causati dalla tromba d’aria, ma è responsabilità del sindaco far sentire la propria presenza su questi territori, specie in situazione del genere. Per un giusto raffronto abbiamo sentito il sindaco Luigi Petrella, mettendolo al corrente della segnalazione arrivata alla nostra redazione e chiedendo risposte.

Sindaco, cosa risponde ai cittadini che chiedevano un suo intervento a seguito della tromba d’aria?

«È vero che manchiamo di comunicazione, questo lo riconosco. Ma uno o due giorni dopo ho mandato sul posto il dirigente alla manutenzione per verificare i danni accertati. Poi è ovvio che i danni al privato non possono essere a carico del comune, purtroppo la tromba d’aria ha scoperchiato dei tetti e, dalla relazione che ho letto, ha buttato a terra i muri di recinzione di 40cm. Sono però danni alla parte privata e il comune non può intervenire in quella fattispecie. Siamo intervenuti qualche giorno dopo sulla pubblica illuminazione e siamo disponibili per la rimozione dei detriti dal manto stradale».

I cittadini chiedevano la dichiarazione di stato di calamità parziale. Perché il comune non è stato della stessa opinione?

«C’è bisogno di contestualizzare gli eventi. In altri casi l’abbiamo fatto, come l’alluvione che ci fu quando il mare si riversò sulla strada a Destra Volturno e anche nei casi di straripamento del fiume in alcune aree del territorio. Facemmo in quei casi richieste d’urgenza per interventi immediati. Per questa fattispecie non ci è sembrato il caso, è stato un evento circoscritto a poche abitazioni, ripeto: ha scoperchiato due tetti e fatto cadere muri di recinzione».

Auspichiamo un intervento efficace del comune in quella zona e che al più presto i detriti lasciati dalla tromba d’aria possano essere sgombrati dalla strada. I cittadini di quella parte di territorio vivono situazioni complesse (come quella della chisuura del ponte di Lago Patria) che li hanno portati alla creazione del comitato km42.

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