Mafia, arrestato Matteo Messina Denaro dopo 30 anni di latitanza

Ciro Giso 16/01/2023
Updated 2023/01/16 at 3:54 PM
2 Minuti per la lettura

Era latitante da 30 anni Matteo Messina Denaro, mafioso tra i più ricercati e pericolosi al mondo. Lo hanno trovato in una clinica privata a Palermo, dove si curava sotto falso nome. Figlio di boss mafioso, era storico alleato dei corleonesi di Totò Riina ed è stato soprannominato il “numero uno di Cosa Nostra“. Prima di diventare latitante, nell’Estate ’93, spiegò in una lettera alla sua fidanzata dell’epoca, Angela, l’inizio della sua vita da “Primula rossa”: “Sentirai parlare di me, mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità”.

E invece tutte quelle “falsità” le aveva fatte davvero, l’infame. Soprannominato “Diabolik”, Messina Denaro si è macchiato le mani di alcuni dei più gravi attentati stragisti della storia italiana, come gli omicidi di Falcone e Borsellino nel 1992, o gli attentati compiuti a Roma, Firenze e Milano nel ’93. E sulle sue spalle ci sono decine e decine di altri assassinii, basti pensare a Giuseppe di Matteo, figlio di un pentito di mafia, ucciso crudelmente a soli 12 anni. Matteo Messina Denaro lo catturò, ordinando assieme ad altri che venisse strangolato e sciolto nell’acido dopo 25 mesi di prigionia. Ma i suoi crimini non sono finiti con le stragi, fino a pochi anni fa infatti continuava a tenere affari con l’imprenditoria e il narcotraffico nazionale e internazionale: la sua rete è finita lentamente nelle mani delle forze dell’ordine.

Chissà quanti sono i segreti che nasconde sulle stragi, sui mandanti, sulle logge, sullo Stato. Per ora sappiamo che è un mostro, come tutti i mafiosi. Lo hanno catturato i carabinieri del Ros, a trent’anni e un giorno dallo storico arresto di Totò Riina, il 15 Gennaio 1993. Anche oggi, come trent’anni fa, è un bel giorno.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *