Ma la Musica Dov’è? | Musica specchio dei tempi

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Da che mondo è mondo, la musica, grazie alla grandissima sensibilità dei musicisti, ha anticipato i tempi.

Movimenti musicali e sociali si fondevano, reclamavano diritti, protestavano, cercando, con tantissimo fermento, di andare “oltre”. Così cambiava la musica e cambiavano i tempi, le mode, la politica, il costume sociale. È sempre stato così, dalle riunioni intorno al fuoco dei primi ominidi ad oggi, la musica ha sempre avuto il compito di far vibrare le corde dell’anima delle persone.

Chi non ricorda quanto abbiano influito sul cambiamento sociale e dei costumi, la nascita del Jazz, del Blues, La Beat Generation, Il Rock, Il Progressive, l’Hard Rock, il Cantautorato Nazionale ed Internazionale. I brani erano fatti di forma,sostanza e contenuto. Così, anche nei pezzi solo musicali, la libertà, la creatività , il sentimento e la comunicatività del musicista erano sempre rispettati, dando spazio ad improvvisazioni/assoli, che nobilitavano l’opera. Si suonava perché si aveva qualche cosa da dire e lo si voleva gridare con forza, non si costruiva un gruppo o un personaggio in laboratorio solo per avere successo. La musica specchio dei tempi. La musica che vive in simbiosi con la società, prodotto della stessa  e che rappresenta ed aiuta ad evolversi. Secondo molti il Rock è morto o meglio è diventato un prodotto di nicchia per nostalgici ed appassionati.

Mah, forse si è solo evoluto/involuto rispecchiando i tempi. In un mondo dove: le aggregazioni sociali sono ormai virtuali, siamo tutti dietro una tastiera/pc/telefonino vantandoci di avere migliaia di amici mai visti di persona; dove le proteste sociali si fanno in rete; dove una piazza non rappresenta più un punto d’incontro e di aggregazione ma solo di shopping; dove tra i giovani trovare ragazzi che suonano senza fare Karaoke perché hanno il desiderio di comunicare al mondo la propria arte, è diventato cosa rara; dove le cantine e le case discografiche sono state sostituite dai talent; dove la MUSICA non è più considerata arte ma prodotto; … allora può essere che la musica sia cambiata… o forse no! Da inguaribile ottimista credo che la musica si sia solo assopita  e stia in perfetta sintonia con i tempi , come è sempre accaduto nei corsi e ricorsi storici,covando sotto la cenere e pronta ad infiammarsi ed illuminare il mondo e come al solito, saranno i giovani ad accendere la miccia.

La verità però è che oggi quanto mi manca la “Musica”, ma credo che manchi moltissimo al mondo. La sua assenza e la cosa più assordant che oggi possiamo sentire.

di Salvatore Savio Aversano
Tratto da Informare Magazine Gennaio 2019