L’università di Bari si apre al futuro: via alla nuova laurea in Bioinformatica

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Via presso L’Università degli studi di Bari al nuovo corso di laurea magistrale in “Bioinformatica” (classe di studio LM-8), il primo percorso di studi nel Sud Italia finalizzato alla formazione dei bioinformatici.

Ritroviamo due percorsi: biologico per studenti con background in biologia, biotecnologie o discipline equivalenti e quello informatico per studenti con conoscenze pregresse in ambito informatico, ingegneristico ecc.

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Il corso nasce proprio con lo scopo di formare giovani laureati con un’adeguata conoscenza delle basi molecolari, dei sistemi biologici a cui applicare le conoscenze informatiche per la produzione e l’analisi bioinformatica di dati.

Chi è il Bioinformatico? Colui che si dedica alla risoluzione di problemi biologici a livello molecolare con metodi informatici. È, ad oggi, una delle figure più richieste (e più acerbe) dal mercato del lavoro. A questa innovazione se ne aggiunge un’altra (sempre presso l’Università di Bari): nuovo CdL in Biotecnologie Industriali e Farmaceutiche (BIF),  primo corso di studi di questo tipo in Italia.

Con riguardo al settore farmaceutico, esso si concentra sulla scoperta di nuovi vaccini, anticorpi monoclonali (di cui abbiamo visto l’importanza soprattutto durante la fase pandemica). E nel settore industriale, invece, si parla di nanotecnologie e biomateriali innovativi. Anche in questo caso le professioni di biotecnologo e di farmaceutico sono sempre più ricercate nel mondo lavorativo, un mondo che si apre sempre più al concetto di ”tech” , applicato anche e soprattutto nell’ambito medico.

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