Lungofiume sul Volturno: i motivi dei ritardi e il punto ad oggi

Antonio Casaccio 10/07/2023
Updated 2023/07/10 at 5:46 PM
4 Minuti per la lettura

Negli ultimi giorni i cittadini stanno assistendo alla ripresa dei lavori sulla banchina del lungofiume, nel centro storico del comune di Castel Volturno. Dopo un lungo periodo di stop si temeva che anche la banchina sarebbe andata a finire in quella lista di opere incomplete sul territorio insieme ai due ponti (Lago Patria ancora ad una corsia e Castel Volturno completamente fermo) e al Parco Urbano di Pinetamare (ancora non affidato).

Per la banchina i lavori sono ripresi e la ditta che li guida è il Consorzio Stabile Energos di Biella che lo scorso 17 maggio ha ricevuto dal comune un primo saldo per i lavori che ammonta a 87.490,78 euro. Ma la Energos non è l’azienda che si è occupata sin dall’inizio dei lavori e che è responsabile dei ritardi, è subentrata a seguito di anni di stallo, dove la palla rimbalzava tra comune e A.P. Costruzioni Srl di Casapesenna. In questo articolo abbiamo riassunto la cronistoria dei lavori alla banchina, che tengono fermi una delle passeggiate più suggestive del centro città.

La ricostruzione

Tutto parte dal Programma Operativo FEAMP 2014/2020, all’interno del quale il comune presenta il progetto per la “Banchina Pubblica – Lungofiume Sponda Sx Volturno“, siamo ad aprile 2018. Parliamo di lavori per un importo vicino ai 750mila euro.

L’avvio subisce subito i ritardi di ASMEL Consortile S.car.l. ovvero la stazione appaltante affidataria della gara di appalto. Solo nel febbraio del 2020 l’ASMEL indice la gara di appalto, contribuendo di fatto al ritardo accumulato sino ad oggi; nel frattempo il quadro economico del progetto scende dai 750mila euro iniziali a 610mila previsti nella gara.

Dopo cinque mesi, a luglio 2020, vengono pubblicati gli esiti con l’aggiudicamento della gara da parte della società A.P. Costruzioni S.R.L. di Casapesenna, con un’offerta a ribasso percentule sui lavori pari al 23,44%. Parliamo di una percentuale significativa per un importo ribassato pari a 440.482,43 mila euro rispetto al quadro economico preventivato (e riportato sopra nell’articolo).

Passano circa due anni prima che il comune (tra uffici e amministrazione) venga a sapere da un sopralluogo, effettuato il 17 febbraio 2022, che si è ancora fermi all’anno zero. La direzione lavori nella sua relazione parla di gravi inadempienze da parte dell’impresa, inosservanze che riguardano sia la sicurezza del cantiere che i lavori da eseguire. Così il comune si avvia verso la risoluzione contrattuale con l’A.P. Cosrtuzioni S.R.L., il che porta allo slittamento di un anno dell’inizio dei lavori. Anche la ditta è propensa alla risoluzione del contratto, così il comune di Castel Volturno avvia questa procedura insieme a quella di risarcimento danni.

Dopo anni di lavori mai partiti, responsabilità rimbalzate tra comune e ditta, si arriva a individuare la terza ditta aggiudicatrice (la seconda ha declinato) identificata nel Consorzio Stabile Energos di Biella, in Piemonte. Per comprendere il significativo ribasso menzionato in precedenza, pensiamo che la Energos ha proposto un ribasso del 10.55% per l’esecuzione dei lavori. Con il primo saldo dei lavori per un importo di circa 87.500,00 mila euro, la nuova ditta dovrebbe essere colei che porterà la banchina al traguardo finale.

O almeno speriamo.

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