Luna Rossa vince la Prada CUP

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Bentrovati, ci eravamo lasciati alla vigilia della Prada Cup, la regata che serve a selezionare il team che andrà a sfidare il Detentore/Defender della Coppa America, il Team “New Zeland”.

Possiamo anche dire che siamo stati beneauguranti, oltre che ovviamente tifosi del team italiano. Pertanto, come nell’anno 2000, il team “Luna Rossa” ha vinto la Prada Cup e ha acquisito il diritto di partecipare all’America’s Cup Match.

“Gli italiani sono arrivati”, come in un recente divertentissimo spot, e hanno battuto i temibili avversari inglesi per ben 7 a 1. I non addetti ai lavori penseranno che un risultato così netto sia indice di una barca nettamente superiore. La risposta non è così scontata, infatti, gli inglesi di Britannia ci avevano battuto ben 4-0 nelle fasi preliminari.

Cosa è successo in così poco tempo? Facciamo una breve sintesi di quanto avvenuto, ricordandoci che hanno fatto due regate al giorno, e poi tiriamo le conclusioni.

Regata 1Nella prima regata il vento è leggero: 6-9 nodi. Luna Rossa stravince la partenza con Britannia che non riesce ad alzarsi dai foil (le ali laterali di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti) e perde molti metri già alla partenza. Luna Rossa non sbaglia una manovra ed incrementa gradualmente il suo vantaggio a 1 minuto e 52 secondi al traguardo.

Luna Rossa-Britannia: 1-0

Regata 2Il vento sale a circa 15 nodi. Partenza pari con Luna Rossa a destra che vira per prima verso il centro del campo e va sul lato destro del campo di regata. Forse Britannia in queste condizioni è leggermente più veloce, ma Luna rossa copre bene e gli inglesi non riescono mai a trovare un varco per rimontare. Gli italiani vincono con un distacco di 26 secondi.

Luna Rossa-Britannia: 2-0

Regata 3 – Il vento alla partenza è di 14-15 nodi. Una bella battaglia in partenza, vinta da Luna Rossa che controlla Britannia e non gli lascia spazio. Da quel momento inizia una battaglia di virate. Sir Ben Ainslie, il campione inglese vincitore di ben 5 medaglie olimpiche (4 ori ed 1 argento) le prova tutte per liberarsi dal marcamento di Luna Rossa, senza successo. La barca inglese appare veloce, ma la barca italiana sembra più rapida nelle manovre. Il distacco è sempre minimo e Luna Rossa vince per soli 13 secondi.

Luna Rossa-Britannia: 3-0

Regata 4 – Il vento alla partenza è di 12-13 nodi. Solita battaglia in partenza, ma Britannia fa un errore nell’ultima manovra, prende il volo e cade dai foil. Per far ripartire la barca gli inglesi perdono tempo e metri e nel frattempo Luna Rossa si invola. Stavolta la barca italiana sembra leggermente più veloce sia di bolina che di poppa e non gli resta che controllare gli avversari per vincere con un distacco di 41 secondi.

Luna Rossa-Britannia: 4-0 

Pausa Covid – La sera della regata 4, la Nuova Zelanda entra in lock-down per 72 ore. Inizia una battaglia tra l’organizzatore dell’evento, che vuole rimandare le regate di una settimana, e Luna Rossa che, invece, vuole che il regolamento sia rispettato. Gli animi si infiammano con accuse da ambo le parti, in perfetto stile Coppa America, ma sembrano più che altro mirati ad interrompere il periodo positivo degli italiani. Si riprende rispettando il regolamento, Luna Rossa vince anche le battaglie formali…

Regata 5 – Aria leggera, il vento alla partenza è tra i 9 ed i 10 nodi. Le barche partono molto vicine, entrambe in anticipo sullo start e vengono penalizzate entrambe; gli inglesi devono scontare una seconda penalità per aver cercato di infilarsi tra avversario e boa quando non potevano. Gli inglesi, a questo punto, si innervosiscono e non fanno subito la penalità. Verranno, pertanto, nuovamente penalizzati (il regolamento prevede che la penalità, ovvero concedere 50 metri all’avversario, vada fatta subito). Quindi diventa tutto “facile” per Luna Rossa che gestisce ed incrementa continuamente il suo vantaggio fino a tagliare il traguardo con 1 minuto e 20 secondo di vantaggio.

Luna Rossa-Britannia: 5-0 

Regata 6 – Il vento alla partenza è salito a 12 nodi. Il Campione inglese non si arrende e fa una bellissima partenza. Le velocità delle barche sono molto simili, con gli italiani leggermente più veloci in bolina e gli inglesi più veloci in poppa. Stavolta Britannia non lascia scampo a Luna Rossa che nell’ultimo lato quasi riesce a sorpassarli, senza successo. Britannia taglia il traguardo con 14 secondi di vantaggio.

Luna Rossa-Britannia: 5-1 

Regata 7 – Il vento alla partenza è 10-11 nodi, leggera onda. La battaglia in partenza è molto equilibrata e tagliano la partenza assieme, ma alla prima virata Luna Rossa riesce a mettere nei rifiuti (ndr, termine velico) Britannia. È evidente che in queste condizioni gli italiani sono più veloci ed agili degli inglesi. Luna Rossa non sbaglia niente, ad ogni lato incrementa il suo vantaggio e sopravanza Britannia sul traguardo di 1 minuto e 45 secondi.

Luna Rossa-Britannia: 6-1 

Regata 8 – Il vento è calato a 9-10 nodi, condizione sfavorevole agli inglesi. Gli inglesi sono molto aggressivi, non vogliono rendere le cose facili a Luna Rossa e, infatti, la costringono ad una partenza anticipata. Gli italiani scontano la penalità ed al primo incrocio passano dietro gli inglesi. Il vento è leggero e Luna Rossa vola sull’acqua in modo più rapido di Britannia e la sopravanza già al secondo incrocio. A questo punto agli italiani non resta che controllare per il resto della regata e tagliare il traguardo con 56 secondi di vantaggio.

Luna Rossa-Britannia: 7-1 

Grandi festeggiamenti sul Luna Rossa che prima va vicino agli avversari per rendergli gli onori e poi innalza al cielo la Prada Cup.

La barca italiana si è dimostrata più veloce di quella inglese con aria leggera (sotto i 12 nodi), mentre avviene il contrario con aria sostenuta (sopra i 15) e si equivalgono tra i 12 ed i 15. Le regate si sono disputate nel range di vento a noi favorevoli, ma i ragazzi non hanno sbagliato nulla ed hanno vinto 5 partenze su 8.

Un giorno di meritato riposo e poi bisognerà pensare al prossimo avversario, il più forte, il detentore della Coppa: Team New Zeland.

di Giuseppe Montella

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