Luca Marfé: «Vi racconto l’America di Donald Trump»

Luca Marfé, corrispondente dagli USA de “Il Mattino”, contributor presso “Vanity Fair”, autore di libri e manuali di politica e giornalista professionista, si è raccontato ai microfoni di Magazine Informare.

«Le stelle e le strisce sono diventate una parte importante di me», ha dichiarato Marfé, parlando della sua professione esercitata oltreoceano, in un Paese come gli USA, che ha assistito agli inizi della sua brillante carriera. «Sono un giornalista, non un semplice fotografo. I miei ritratti mostrano la realtà, non la vanità». Questo uno dei suoi motti principali, lo stesso che lo ha spinto in un viaggio all’interno dell’hinterland americano, in stati come il New Hampshire e il Maine, per ascoltare la voce di chi Donald Trump non si pente di averlo votato e che, anzi, alle elezioni 2020 è pronta a riconfermarlo. «Ho incontrato i piccoli imprenditori, gli operai e i contadini che, ad un anno esatto dalle elezioni, mi hanno raccontato l’entusiasmo con cui vedono questo presidente».

Un’America spaccata in due, in cui fare il giornalista è molto diverso dal farlo nel Bel Paese, dove negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rarefazione del concetto di libertà di stampa. Tra movimentismo e storytelling politico, inoltre, Luca Marfé ha commentato l’attuale governo italiano e della comunicazione (social e non) dei leader di destra e sinistra. Un’intervista che segue quella pubblicata sul numero di dicembre del nostro magazine in cui, tra impeachment e immigrazione, abbiamo ricalcato i contorni di un presidente e di un paese, le cui narrazioni non sono sempre fedeli.

 

La Redazione

Print Friendly, PDF & Email