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Luca, la favola italiana oltre le paure e pregiudizi

Grazia Sposito 05/08/2021
Updated 2021/08/05 at 5:17 PM
5 Minuti per la lettura

È uscito sulla piattaforma streaming Disney+ il 18 giugno scorso, ma è molto più di un semplice tributo: è stato definito un racconto di formazione. Luca, il lungometraggio della Disney Pixar, è una di quelle immagini animate che guardi tutto d’un fiato sul divano e che alla fine non puoi non far a meno di nascondere gli occhi lucidi. Il favoloso ambiente che fa da palcoscenico alle avventure dei protagonisti è quello della costa ligure delle Cinque Terre, e racconta la particolare estate di tre ragazzi preadolescenti: Luca, Alberto e Giulia.

Indice
Il protagonista è appunto Luca, un ragazzo che intraprende un viaggio pieno di paure e pregiudizi, e che cerca con tutte le sue forze di farsi accettare in un mondo esterno che gli è ostile. Andando persino contro la sua famiglia pur di sfidare le proprie paure e di scoprire cosa c’è al di là del mare. Ma Luca sente forte il desiderio di libertà e di esplorare il mondo.Luca e Alberto, convincono la bambina ribelle a fare squadra insieme, per concorrere all’annuale gara, in triathlon di nuoto, bicicletta e abbuffata di pasta, che gli permetterebbe di vincere il denaro necessario a comprarsi l’agognata Vespa. E così, tra scorpacciate di trenette al pesto, deliziosi gelati e rocambolesche avventure per nascondere a tutti la loro vera identità, Luca e Alberto scoprono che i pericoli esistono davvero, ma che per inseguire un sogno, vale sempre la pena affrontarli con determinazione e puntare sempre all’obiettivo.Un’amicizia ci cambia il destino, e ci accompagna in un viaggio umano ed emotivo, senza giudizi e pregiudizi. Ci fa sentire un orgoglio nell’essere al fianco di una persona, ma più che altro non ci fa diventare lo stereotipo di quello che vorrebbero gli altri. Luca fino a quando è rimasto nel suo mondo marino pensava che ad illuminare il Cielo, ci fossero tanti pesciolini, scoprendo poi, che si trattava solamente di Stelle. L’amicizia con Alberto, gli ha fatto conoscere un mondo, una nuova realtà per il vivere dei suoi giorni. Se dovessi riassumere il film in una sola frase, quella che sceglierei sarebbe senza dubbio “silenzio, Bruno!”.
Il protagonista è appunto Luca, un ragazzo che intraprende un viaggio pieno di paure e pregiudizi, e che cerca con tutte le sue forze di farsi accettare in un mondo esterno che gli è ostile. Andando persino contro la sua famiglia pur di sfidare le proprie paure e di scoprire cosa c’è al di là del mare. Ma Luca sente forte il desiderio di libertà e di esplorare il mondo.

Così il destino lo spinge sulla riva dove incontra Alberto, il suo nuovo amico, e scoprono poi di appartenere alla stessa “diversità”. Infatti, entrambi appena escono dall’acqua prendono sembianze umane.

I due ragazzini diventano così inseparabili e sognano di poter comprare un giorno la bellissima Vespa che spicca su un piccolo poster appeso nella torre da Alberto. Così decidono di avventurarsi nel vicino paese di Portorosso. È proprio lì, tra le piccole stradine di quel meraviglioso paesino, che i due amici incontrano Giulia, una bambina dai capelli rossi pronta a vincere l’annuale triathlon della città.

Luca e Alberto, convincono la bambina ribelle a fare squadra insieme, per concorrere all’annuale gara, in triathlon di nuoto, bicicletta e abbuffata di pasta, che gli permetterebbe di vincere il denaro necessario a comprarsi l’agognata Vespa. E così, tra scorpacciate di trenette al pesto, deliziosi gelati e rocambolesche avventure per nascondere a tutti la loro vera identità, Luca e Alberto scoprono che i pericoli esistono davvero, ma che per inseguire un sogno, vale sempre la pena affrontarli con determinazione e puntare sempre all’obiettivo.

Il legame tra i due protagonisti e Giulia è un esempio di amicizia autentica, che fa crescere e aiuta a scoprire sé stessi. Quell’amicizia che accetta anche le imperfezioni dell’altro, riconoscendole come un qualcosa di prezioso, di speciale. Perché, come scopriremo nel film, la diversità di ciascuno può diventare fonte di ricchezza per tutti e stimolo di crescita personale. Luca, nei suoi 95 minuti, ci fa riflettere che sull’amicizia vera, autentica e senza pregiudizi che può rivoluzionare le nostre vite. Un’amicizia che ci accompagna nelle follie o in quelle decisioni che sembravano assai lontane, dai noi e dal nostro coraggio.

Un’amicizia ci cambia il destino, e ci accompagna in un viaggio umano ed emotivo, senza giudizi e pregiudizi. Ci fa sentire un orgoglio nell’essere al fianco di una persona, ma più che altro non ci fa diventare lo stereotipo di quello che vorrebbero gli altri. Luca fino a quando è rimasto nel suo mondo marino pensava che ad illuminare il Cielo, ci fossero tanti pesciolini, scoprendo poi, che si trattava solamente di Stelle. L’amicizia con Alberto, gli ha fatto conoscere un mondo, una nuova realtà per il vivere dei suoi giorni. Se dovessi riassumere il film in una sola frase, quella che sceglierei sarebbe senza dubbio “silenzio, Bruno!”.

Queste sono le parole che Luca, dice ogni volta che quella vocina mette il freno a mano prima di fare qualcosa di nuovo. E, allora se arriva una vocina a dirvi di non rischiare, opporsi è facile. Basta dire: SILENZIO BRUNO!!

di Grazia Sposito

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE 

N° 220 – AGOSTO 2021

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