Oroscopo degli alberi

L’oroscopo degli alberi: la presentazione del libro a Napoli

Ciro Giso 24/10/2022
Updated 2022/10/24 at 6:22 AM
4 Minuti per la lettura

È stato presentato lo scorso sabato a Napoli il volume “L’Oroscopo degli Alberi” di Antonio De Bona, edito da Guida Editori. E proprio nella splendida cornice della sala dell’editore a Via Chiaia si è tenuto un dibattito, promosso dall’Associazione Lucana “Giustino Fortunato” a cui hanno preso parte il neo vicepresidente della camera ed ex ministro dell’ambiente Sergio Costa assieme a diversi esponenti dell’ambientalismo tra cui Roberto Braibanti (Associazione Gea) e Aldo De Chiara (Presidente Fondazione Castel Capuano), moderati dal caporedattore del Mattino Gino Giaculli.

Cos’è l’oroscopo degli alberi

È un concetto, quello dell’oroscopo degli alberi, che non è nuovo. Già in tempi antichi i celti svilupparono la tradizione sulla base delle loro credenze religiose e astronomiche. Credevano ad uno scorrere del tempo a moto spirale, con un movimento degli astri celesti attorno ad un asse che partiva proprio dalla stella polare, il paradiso della cultura celtica. Gli astronomi celti elaborarono quindi un calendario di 13 mesi creato suddividendo il percorso del sole nel corso di questo arco di tempo.

Ad ogni periodo corrispondeva un albero che rifletteva quel tempo: così il libro di De Bona cercherà di svelare le caratteristiche degli uomini e del loro destino attraverso lo studio di questo antico oroscopo.

Il dibattito sull’ambiente: “per gli alberi stessi diritti delle persone”

La presentazione del libro è stata occasione di dibattito sui temi dell’ambiente, in un momento storico dove è necessaria una svolta nella società umana per difendere il clima.

Nel corso della discussione i relatori hanno toccato uno dei problemi cardine nella lotta ambientalista sul territorio campano, l’abusivismo. «Siamo molto indietro nella lotta all’abusivismo edilizio» ha spiegato il magistrato De Chiara: «Gli ordini di abbattimento restano troppo spesso nei cassetti». Nel pubblico, tra i presenti c’era anche il consigliere metropolitano con delega all’ambiente Rosario Andreozzi.

Dal vicepresidente della Camera Sergio Costa dure le parole verso il governo Meloni: «Spacchettare la delega al mare dal ministero dell’Ambiente significa non avere una visione ecosistemica del ministero dell’Ambiente. Anche sulla denominazione “ministero per l’Ambiente e la sicurezza energetica” ho qualche perplessità, mi sembra non in linea con una visione che guarda alle energie rinnovabili» ha specificato Costa. Aggiungendo: «L’altro aspetto che non mi convince riguarda il ministero “dell’Agricoltura e della sovranità alimentare” dalla cui denominazione sono scomparse le foreste che rappresentano il 36% della superficie del territorio italiano».

Si è sollevata la richiesta, nel corso dei dialoghi, di insistere sull’educazione ambientale nelle scuole. Roberto Braibanti, dell’associazione Gea, ha collaborato con Magazine Informare in occasione del numero di Ottobre 2022: per lui «gli alberi dovrebbero avere una carta dei diritti. C’è bisogno – ha insistito Braibanti – di dare agli alberi una visione legale, non sono un abbellimento per le nostre città ma un servizio fondamentale per l’ecosistema».

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