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Lorenzo il Magnifico: una passione per l’arte

Roberto Sorrentini 01/01/2022
Updated 2021/12/30 at 12:01 AM
4 Minuti per la lettura

Il primo gennaio del 1449 nasceva una delle figure più interessanti del Rinascimento, Lorenzo de’ Medici, destinato a diventare signore di Firenze. Per quanto riguarda la sua istruzione, ricevette un’educazione umanistica, difatti studiò filosofia, greco e seguì le lezioni di Cristoforo Landino sull’eloquenza e la poetica.

Indice
Pur essendo innamorato di un’altra donna, per motivi politici dovette sposare una nobile romana, Clarice Orsini. Il nostro protagonista di oggi è ricordato per le sue notevoli capacità politiche e governative, era un filosofo, un artista, un’amante dell’arte a tal punto da divenire un mecenate. Un mecenate è un ricco signore che offre ospitalità e protezione agli artisti per accrescere il prestigio della propria città.La sua corte ospitò, tra i tanti illustri personaggi, Pico della Mirandola, un filosofo, Poliziano, poeta che divenne precettore dei suoi figli, Botticelli, pittore che realizzò la Primavera e la Nascita di Venere, nei suoi quadri era solito utilizzare come modelli i membri della famiglia medicea, e ancora, Michelangelo e Leonardo, di quest’ultimo il sovrano apprezzò le doti da inventore.Lorenzo stesso scrisse novelle, trattati filosofici e si cimentò nei canti carnascialeschi, un genere musicale molto in voga, la cui paternità sembra appartenere proprio a lui. Uno dei suoi canti più importante è il trionfo di Bacco e Arianna, qui viene evidenziata la precarietà della condizione umana, si celebra l’edonismo e la bellezza.Alla corte del Magnifico arrivò anche Machiavelli, accusato di congiurare contro i Medici, fu torturato ed esiliato. Il suo componimento principale, Il Principe, viene infatti dedicato a Lorenzo nella speranza che un’opera encomiastica possa smuovere la sua decisione.Lorenzo era un uomo alto e robusto, dal viso magro e incavato, occhi gonfi, naso appuntito, mascella inferiore pronunciata, un colorito olivastro, capelli neri molto lunghi, la voce roca. Era miope e privo di olfatto. Inoltre sapeva suonare vari strumenti.I Medici erano rivali di un’altra famiglia fiorentina, i Pazzi, che volevano ottenere la supremazia politica della città. L’obbiettivo era sbarazzarsi di Lorenzo e il fratello Giuliano. Durante una consueta messa domenicale, ci fu una congiura che non risparmiò Giuliano, il Magnifico si rifugiò nella sagrestia.I Pazzi si offrirono al popolo come liberatori, ma al contrario furono catturati per il loro gesto, tra l’altro avevano sparso sangue nella cattedrale. Lorenzo fu molto duro, impiccò i membri della congiura ed esiliò il resto della famiglia Pazzi.Il Papa scatenò una guerra contro Firenze per l’esecuzione dell’arcivescovo Salviati, anch’egli colpevole della congiura. Il papato era alleato con Ferdinando I, re di Napoli.  Lorenzo dopo una missione diplomatica riuscì a convincere il re a diventare alleato di Firenze e l’esercito del papa fu sconfitto. Il Magnifico iniziò a mostrare i primi sintomi della gotta, la stessa malattia che aveva ucciso suo padre e che lo avrebbe portato alla morte nel 1492.
Pur essendo innamorato di un’altra donna, per motivi politici dovette sposare una nobile romana, Clarice Orsini. Il nostro protagonista di oggi è ricordato per le sue notevoli capacità politiche e governative, era un filosofo, un artista, un’amante dell’arte a tal punto da divenire un mecenate. Un mecenate è un ricco signore che offre ospitalità e protezione agli artisti per accrescere il prestigio della propria città.
La sua corte ospitò, tra i tanti illustri personaggi, Pico della Mirandola, un filosofo, Poliziano, poeta che divenne precettore dei suoi figli, Botticelli, pittore che realizzò la Primavera e la Nascita di Venere, nei suoi quadri era solito utilizzare come modelli i membri della famiglia medicea, e ancora, Michelangelo e Leonardo, di quest’ultimo il sovrano apprezzò le doti da inventore.
Lorenzo stesso scrisse novelle, trattati filosofici e si cimentò nei canti carnascialeschi, un genere musicale molto in voga, la cui paternità sembra appartenere proprio a lui. Uno dei suoi canti più importante è il trionfo di Bacco e Arianna, qui viene evidenziata la precarietà della condizione umana, si celebra l’edonismo e la bellezza.
Alla corte del Magnifico arrivò anche Machiavelli, accusato di congiurare contro i Medici, fu torturato ed esiliato. Il suo componimento principale, Il Principe, viene infatti dedicato a Lorenzo nella speranza che un’opera encomiastica possa smuovere la sua decisione.
Lorenzo era un uomo alto e robusto, dal viso magro e incavato, occhi gonfi, naso appuntito, mascella inferiore pronunciata, un colorito olivastro, capelli neri molto lunghi, la voce roca. Era miope e privo di olfatto. Inoltre sapeva suonare vari strumenti.
I Medici erano rivali di un’altra famiglia fiorentina, i Pazzi, che volevano ottenere la supremazia politica della città. L’obbiettivo era sbarazzarsi di Lorenzo e il fratello Giuliano. Durante una consueta messa domenicale, ci fu una congiura che non risparmiò Giuliano, il Magnifico si rifugiò nella sagrestia.
I Pazzi si offrirono al popolo come liberatori, ma al contrario furono catturati per il loro gesto, tra l’altro avevano sparso sangue nella cattedrale. Lorenzo fu molto duro, impiccò i membri della congiura ed esiliò il resto della famiglia Pazzi.
Il Papa scatenò una guerra contro Firenze per l’esecuzione dell’arcivescovo Salviati, anch’egli colpevole della congiura. Il papato era alleato con Ferdinando I, re di Napoli.  Lorenzo dopo una missione diplomatica riuscì a convincere il re a diventare alleato di Firenze e l’esercito del papa fu sconfitto. Il Magnifico iniziò a mostrare i primi sintomi della gotta, la stessa malattia che aveva ucciso suo padre e che lo avrebbe portato alla morte nel 1492.

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