Lorenzo Crea: un uomo passionale, professionale e orgoglioso della sua bella Napoli

Lorenzo Crea

Lorenzo Crea: Giovane professionista, direttore di ReteNews24, ha fatto della sua immagine e della sua passione per l’imprenditoria e per la comunicazione un’arma vincente. Un uomo che nonostante porti nelle sue radici la presenza di una madre con un cognome ed una personalità forte per la politica italiana quel è Graziella Pagano, è riuscito nella sua carriera a crearsi uno spazio tutto suo fatto di stima, successi e di riconoscimenti importanti come quello che gli è stato dato nel complesso monumentale Donnaregina come migliore eccellenza campana. L’evento, da oltre 10 anni ha lo scopo di valorizzare le personalità che nel corso degli anni hanno esaltato il mondo della moda, della cultura e dell’economia campana valorizzandola e sostenendola. Non a caso abbiamo intervistato il vincitore del premio per il giornalismo campano Lorenzo Crea che in nome della passionalità che contraddistingue il suo estro e la sua persona si è lasciato andare ad un’intervista per dirla alla napoletana “a cor a cor”.

Se dovessi descriverti, guardandoti dall’esterno come definirebbe Lorenzo Crea?
«Se dovessi guardarmi dall’esterno probabilmente risulterei anche ai miei occhi non molto simpatico, sono consapevole che nonostante io passi per essere un discreto comunicatore, umanamente non mi vendo benissimo, risulto spesso e volentieri più antipatico di quello che di fatto sono e questo mi dispiace. La mia è solo una forma di difesa e paradossalmente di timidezza contrariamente ad una parte del mio carattere che è invece schietta e quasi sfacciata. Mi descriverei soprattutto una persona appassionata, metto tutta la mia forza ed energia in ciò che faccio e questo è il tratto del mio carattere che più mi piace in quanto penso che per raggiungere degli obiettivi nella vita bisogna avere grinta e passione che sono il motore della nostra vita».

Cosa ha significato per lei ricevere un importante riconoscimento per il territorio ed esser considerato una delle migliori Eccellenze Campane?
«Il premio Eccellenze Campane è stato sicuramente un traguardo molto importante, un attestato che mi ha commosso sia per l’autorevolezza del premio, sia per il contesto del museo diocesano nel quale è avvenuta la premiazione e sia per le presenze prestigiose del mondo civile militare e religiose che hanno presenziato: dal Cardinale al Sindaco, dal Rettore della Federico II ai due sottosegretari napoletani del governo Gennaro Migliore e Enzo Amendola. È stata sicuramente un’emozione ma è un premio che ho ritirato materialmente,  che ho condiviso e condivido con tutte quelle persone che mi sono vicine, che mi seguono e che mi sostengono. Sono molto legato al mio territorio, orgoglioso di essere napoletano e ancor più sono orgoglioso del quartiere dove sono nato Materdei, antico rione nel cuore del centro storico di Napoli, dove ho imparato tanto soprattutto dalle persone più umili che mi hanno dato molto e che mi hanno insegnato cosa significa il termine dignità».

Che rapporto ha avuto ed ha con sua madre?
«Il rapporto con mia madre è sempre stato di grande affetto, un rapporto di odio e amore perché abbiamo un carattere molto simile, siamo due scorpioni nel vero senso della parola non solo astrologicamente parlando ma a mia madre posso soltanto dire grazie, nonostante per quasi vent’anni sia stata impegnata in prima linea nelle Istituzioni fra il Senato prima ed il Parlamento Europeo poi, non mi ha mai fatto mancare nulla e non parlo dal punto di vista materialistico o economico ma soprattutto dal punto di vista umano ed affettivo. Mia madre me la sono sempre ritrovata al fianco anche nelle scelte più difficili della mia vita, mi ha sempre sostenuto, mi ha anche molte volte criticato, pungolato ma è sempre stata al mio fianco come di fatto lo è stato mio padre, anche se da quasi due anni non c’è più. Mi rendo conto crescendo di quanto mio padre mi abbia formato ed insegnato e di quanto io gli somigli e per me questo è motivo di grande orgoglio, il rammarico e non poterglielo dire di persona».

Cosa ama del suo territorio e cosa invece vorrebbe cambiasse?
«Quello che non mi piace di Napoli e dei napoletani è la tendenza ad esaltare determinati personaggi di spicco della nostra società come possono essere calciatori, politici, e distruggerli con la stessa velocità con la quali li abbiamo glorificati, passare dall’esaltazione alla distruzione è un aspetto che non mi piace. Non apprezzo neanche la tendenza diffusa soprattutto nei ceti alti della società, a parlare alle spalle, a creare pettegolezzi, inutili polemiche questo inciucio collettivo che ripeto appartiene alla così detta Napoli bene mi disgusta profondamente. Trovo molto triste che persone che sulla carta dovrebbero dare esempio di stile, di correttezza e di classe si divertano poi a fare esercizio di meschinità. Quello che mi piace molto è invece l’accoglienza, la laicità di questa città, la straordinaria capacità di trovare sempre soluzioni ai problemi. Napoli è una città che contrariamente a quel che si dice, non si commisera ma che ogni giorno trova le ragioni per andare avanti e per essere nonostante le difficoltà una delle città più belle al mondo per cultura, capacità imprenditoriali e genialità creativa che non attengono solo alla bellezza del territorio ma anche alla capacità dei singoli».

Quali sono i suoi progetti futuri?
«Sono molto felice di dirigere una realtà piccola ma significativa del web come ReteNews24, abbiamo avuto periodi di difficoltà ma devo dire che oggi guido un gruppo coeso di ragazzi che sono molto appassionati e che lavorano bene. Sono felicissimo di collaborare con un grande società come quello della Castaldo S.P.A e sono felice di lavorare per il Teatro Posillipo, per Nemea che sono delle eccellenze del nostro territorio e sono anche lieto di annunciare la mia collaborazione con il gruppo ETES, la società che guida l’arena Flegrea. Devo dire che quella con l’arena flegrea è una collaborazione che mi rende orgoglioso in quanto la famiglia Floro Flores è un’altra famiglia storica di imprenditori seri e sani che hanno fatto molto per la nostra città. Il mio obiettivo quindi è consolidare l’esperienza al giornale, continuare le mie consulenze con questi gruppi imprenditoriali e sicuramente crescere e migliorare in quello che sono le mie passioni ed il mio lavoro».

Nel corso della sua carriera professionale e personale, c’è stato chi ha considerato il suo successo non un merito ma solo una diretta conseguenza dell’essere figlio di… e quindi facilitato in un mondo complesso qual è il giornalismo italiano?
«Sicuramente ho avuto dei vantaggi ad esser il figlio di una senatrice non mi nascondo dietro ad un dito così come ho avuto attacchi gratuiti per la stessa ragione. Spesso e volentieri ho subito accuse ingiuste ed infondate ma nel mio piccolo ho costruito delle cose che non appartengono alla sfera familiare. Non sono stato facilitato nella mia carriera come giornalista, io vengo apprezzato nel mio lavoro non perché sia il figlio di un politico per questo oggi posso dire con grande serenità di esser considerato lavorativamente e umanamente apprezzato per quello che sono singolarmente non per i miei legami familiari».

Domenica 17 dicembre al Teatro Posillipo ha organizzato la terza edizione dell’evento: “Donne per Napoli” si aspettava un successo così grande, che emozione ha provato?
«Mi aspettavo una così grande adesione da parte del pubblico napoletano e non solo perché quando si parla di rete, nella mia rete c’è un gruppo di persone straordinarie come: Lello Carlino patron di Carpisa, Italo Palmieri, Massimiliano Bonardi, Emilio Villano e tanti altri che lavorano molto bene nell’organizzazione di progetti così grandi ed importanti per il territorio. L’evento Donne per Napoli è un appuntamento ormai fisso ed atteso da tre anni in quanto premiamo davvero l’eccellenza del nostro territorio con grande intelligenza nella scelta. I riconoscimenti non vengono dati solo a persone mature ed ormai di successo e affermate del panorama nostrano ma premiamo anche giovani esordienti come: Greta Zuccoli nel mondo della musica, Angela Limo che è una cantautrice Tanzana ma che vive da quindici anni a Napoli e mi rendo conto che quando si tratta di valorizzare le esperienze femminili c’è una risposta nel pubblico molto alta. Vedere mille persone a Posillipo è stata un’emozione molto forte, dimostrazione del fatto che quando si lavora con serietà, professionalità e passione ai progetti, i risultati arrivano sempre e questo per me è un motivo di vanto ed uno stimolo per fare di più e meglio.

Lorenzo Crea: un giovane professionista che più di altri sa cosa vuol dire emergere in una realtà difficile e a volte prevenuta come quella dell’imprenditoria napoletana. Un Uomo che mette se stesso in gioco sempre in nome del suo lavoro, della sua passione per la comunicazione e per esaltare, valorizzare e portare in alto sempre l’orgoglio partenopeo in Italia e nel Mondo.

di Martina Giugliano

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.