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Il racconto live del Lunedì da dimenticare (o da ricordare) per molti utenti

Un Lunedì 4 Ottobre da incubo per l’intero ecosistema social del potente Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook e proprietario di Instagram, Whatsapp e Messenger. Nella giornata di Lunedì, infatti, verso le 17.30, si è verificato un totale black-out che ha interessato l’impero social dell’imprenditore statunitense.

Sono le 23.45 mentre questo articolo che state leggendo è in fase di scrittura. Quasi sei ore di totale down delle piattaforme social interessate dal malfunzionamento. Non è la prima volta che si verificano determinati arresti sui maggiori social network. Ma, come sta accadendo in questo momento, è assolutamente un fatto inedito che i social siano ancora irraggiungibili dopo diverse ore. E non solo in Italia, ma come abbiamo verificato, questo fenomeno di blocco sta interessando mezza Europa. Forse mezzo mondo.

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Le reazioni su Twitter e Telegram

Già si scatenano gli utenti social di Twitter che, a quanto pare, risulta essere ancora funzionante. Telegram esulta: si sono verificati un numero notevole di accessi e di iscrizioni a partire dalle ore 18. Una vera e propria rivincita del social della messaggistica posto in secondo piano dal più mainstream Whatsapp. I manager di Facebook sono stati “costretti” a chiedere scusa usando la piattaforma rivale di Twitter: “Ci scusiamo per gli eventuali disagi, stiamo lavorando per risolverli”, ha detto il capo della comunicazione di Menlo Park.

Sul social dei cinguettii, l’unico che sta continuando a funzionare regolarmente, la notizia del malfunzionamento si è diffusa attraverso gli hashtag #whatsappdown, #instagramdown e #facebookdown, diventati velocemente trend topic. Ma ecco che, prima della mezzanotte di Lunedì 4 Ottobre, alle ore 23.45, le notifiche di Whatsapp ritornano a farsi sentire e a comparire sugli schermi dei telefoni di molti utenti. Ancora nessun segnale di vita invece per Facebook e per Instagram.

In questo articolo, scritto totalmente live per raccontare questo «storico» Lunedì nero di Mark Zuckerberg e del suo impero, sorgono le domande e i perché di questo black-out così duraturo. Si fanno largo ipotesi più disparate che, come questa epoca ci sta insegnando, sfociano nelle derive complottistiche. Una cosa sembra chiara: I social network sono diventati parte integrante della nostra vita. Basta un malfunzionamento, quindi, per far saltare un ecosistema ormai insediato nella nostra quotidianità e nelle nostre abitudini. I social hanno cambiato le nostre abitudini e quindi i nostri comportamenti.

Cosa succederebbe se i social network smettessero di funzionare completamente per più di un giorno?

I disagi risulterebbero enormi: Whatsapp è un canale di messaggistica usato non solo per chattare. Su Whatsapp, citando un commento di queste ore del noto giornalista sportivo Gianluca Di Marzio, si concludono trattative e contratti durante il periodo del calciomercato, avvicinando soggetti da ogni parte del mondo. Ricordiamo che nella giornata di Lunedì 4 Ottobre, nel nostro paese, ci sono stati gli spogli per le elezioni amministrative. Il malfunzionamento di Whatsapp ha creato disagi sia per gli addetti stampa e sia per tutti gli interessati a questa tornata elettorale.

Questi sono solo un piccolo esempio delle enormi potenzialità di questo social. Per non parlare di Instagram o di Facebook, covo dei più rinomati influencer mondiali che, con i social, ci lavorano e soprattutto ci guadagnano. Immaginiamo ora se questo inconveniente si estendesse per una durata di più giorni. Immaginiamo, forse neanche troppo, di rimanere amputati nell’utilizzo di queste piattaforme. Quali scenari potrebbero crearsi? Sarebbe una totale disgrazia o ritorneremo finalmente alla realtà? Resta indubbia l’affermazione che i social ridurrebbero significativamente l’idea di una visione del mondo reale. Certamente, non mancherebbero le alternative ai social come li conosciamo noi: una volta scomparsi Facebook, Instagram e Whatsapp, gli utenti infatti avrebbero la possibilità di iscriversi a nuovi social, prontamente creati ad hoc per attenuare l’astinenza.

Ore 00.10 di Martedì 5 Ottobre: I social sono tornati a funzionare

Sono le 00.10. Ormai è Martedì. Facebook e Instagram tornano ad ospitare post e video, foto e commenti dell’accaduto che ha stravolto milioni di utenti. Già si leggono delle riflessioni a riguardo, come la pagina ufficiale de “La tua guida a Los Angeles“: «Questo periodo di down globale dei social dovrebbe farci riflettere su come la nostra vita è cambiata, su quali sono le nostre priorità e le nostre dipendenze. Ci sono state molte persone in difficoltà: attacchi d’ansia, soprattutto nei giovani. Davvero siamo così tanto legati a tutto questo?»

Bentornati dunque nel mondo dell’illusione, “amici” dei social: qui dove la vita reale è sostituita dalla dipendenza e l’astinenza di un mondo virtuale. Un mondo di finzione che mai come oggi è così tanto necessario per nascondere le piaghe e le brutture di una esistenza che abbiamo contribuito a far diventare un noioso momento dove non ci è possibile caricare un selfie.

di Gianrenzo Orbassano

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