Domani, grazie ad un accordo con l’azienda di manutenzione, dei mezzi CTP torneranno in strada per l’ordinaria ripresa dei lavori riguardanti il trasporto pubblico. La notizia è dell’ultima ora e, secondo gli autisti, è stata dettata successivamente alle parole di Luigi De Magistris, il quale ha accusato i lavoratori di “scarso sacrificio”. 

“Ve lo diamo noi il sacrificio”.

È questa la tattica utilizzata dagli autisti CTP dopo il vertice tenutosi tra i due celebri Luigi della politica: De Magistris, Sindaco di Napoli, e Di Maio, Ministro del lavoro. Dall’incontro è stata riscontrata la complicatissima situazione che affoga la CTP da diverso tempo, una situazione che, a detta del Sindaco di Napoli, tutti danno per insostenibile ed inguaribile, ma che nasconde al suo interno una soluzione che solo lo stesso De Magistris può far uscire. Nello stesso tempo il Sindaco sembrerebbe aver delineato un altro scenario, il quale consiste nella parte di colpa degli autisti nei confronti della stessa azienda, questo perché i lavoratori hanno evitato categoricamente la collaborazione ed il sacrificio nell’attesa di una soluzione. A quest’accusa gli autisti sono insorti tempestivamente, dicendosi pronti a riprendere il lavoro, mostrando ancora una volta l’estremo sacrificio ad una situazione umiliante. Con questa tattica adesso la patata bollente passa nelle mani del Sindaco della città Metropolitana , riuscirà De Magistris a trovare realmente una soluzione al disastro CTP? Per farlo avrà di sicuro la mano del Governo, particolarmente nella persona di Luigi Di Maio, proprio a lui i lavoratori si sono rivolti mettendo all’opera un piccolo presidio fuori l’abitazione del Ministro a Pomigliano.

Così gli autisti, senza stipendio da ormai due mesi, con ticket arretrati e con mezzi irregolari, dovranno stringere ulteriormente quella cinghia tanto legata all’epoca dell’ex Presidente del Consiglio Mario Monti. Secondo quanto è trapelato da queste ultime ore il sacrificio degli autisti non sarà però eterno, saranno ben vigili sulla questione riguardante il futuro economico dell’azienda, impegnandosi e sacrificandosi attivamente per la sua sussistenza.

Al Sindaco la patata bollente.

 

di Antonio Casaccio

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