“L’Italia irrisolta – Festival della Resistenza Civile” in Galleria Principe di Napoli

Sfruttamento, crisi sociale, collasso climatico, nuovi e vecchi diritti di cittadinanza saranno i temi di cui si discuterà durante l’iniziativa “L’Italia irrisolta – Festival della Resistenza Civile”.

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Sfruttamento, crisi sociale, collasso climatico, nuovi e vecchi diritti di cittadinanza saranno i temi di cui si discuterà durante l’iniziativa “L’Italia irrisolta – Festival della Resistenza Civile” che si terrà a Napoli presso la Galleria Principe il 31 luglio 2021.

Il festival, organizzato dal blog popolare www.resistenzacivile.it, darà modo a voci del giornalismo e dell’associazionismo di approfondire, dialogare e soprattutto condividere punti di vista sui problemi più importanti che arrestano il futuro dell’Italia. L’idea de “L’Italia irrisolta – Festival della Resistenza Civile”, ad un anno dalla fondazione del blog promotore, è stata sollecitata dalla necessità di tornare a discutere dal vivo delle questioni irrisolte del nostro Paese. L’Italia, infatti, risulta un paese socialmente fermo in cui tardano ad affermarsi i diritti del tempo presente mentre i decisori politici premiano i vecchi privilegi.

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La pandemia sembrava avere messo in discussione tutto ma la storia sta tornando com’era prima se non peggio: nessun cambiamento reale e solita retorica insignificante. L’urgenza, di cui necessitano alcune questioni fondamentali e di cui tanto si era chiacchierato, si è trasformata solo in rinvii e questioni lasciate aperte. Per questo la necessità di intitolare il festival “L’Italia irrisolta”. Per questo, in continuità con le parole d’ordine del blog diseducare, immaginare, r-esistere, è stata ravvisata l’esigenza di porre l’attenzione su questioni non più rinviabili partendo dal dialogo tra giustizia ecologica e solidarietà sociale, tra cura del bene pubblico e nuovi diritti di cittadinanza.
Per approfondire gli argomenti ci saranno tra le altre e gli altri: Eleonora Camilli, giornalista di Redattore Sociale; Annalisa Corrado, scrittrice e co-presidente nazionale di Green Italia; Marwa Mahmoud, Presidente della Commissione consiliare “Diritti umani, pari opportunità e relazioni internazionali” del comune di Reggio Emilia; Giuseppe Ferraro, filosofo; Sabika Shah Povia, giornalista; Insaf Dimassi, attivista “Italiani senza cittadinanza”; Ilaria Cagnacci, attivista per i diritti umani e della natura e collaboratrice di Frontierenews; Gabriel Aiello, portavoce del movimento “Ci avete ucciso la salute”; Giusy Sica, Assegnista di ricerca Lupt – Unina, Fondatrice di Re-generation (Y)outh; Lorenzo Mineo, Associazione Luca Coscioni; Daniele Maffione, scrittore. Angelica Romano, co-portavoce nazionale di “Un ponte per”; Raffaele Mozzillo, scrittore.

Ad arricchire il percorso di discussione: mostre d’arte, corner, libri e proiezioni.

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