autonomia differenziata sud

L’Italia divisa da una porcata: FdI e FI fanno vincere la Lega

Tommaso Morlando 20/06/2024
Updated 2024/06/20 at 6:48 PM
2 Minuti per la lettura

Ultimamente l’ex sindaco di Castel Volturno, Luigi Umberto Petrella, mi chiedeva, in modo ironico, perchè fossi tanto ostinato contro la Lega Nord e Salvini.

Mi misi a ridere e lasciai cadere l’argomento, perchè sapevo che lui focalizzava il tema unicamente a carattere locale (che resta comunque importante). Per fortuna i castellani li hanno mandati VIA con un biglietto di solo andata. Per rispondere a quella domanda sulla Lega occorre fare un passo indietro e adoperarsi in analisi politiche più ampie.

Purtroppo gli italiani e noi meridionali abbiamo memoria corta e dimentichiamo con troppa faciloneria cosa avviene a carattere nazionale, restiamo disinformati e seguiamo unicamente le telenovelle e ciò che mamma RAI ci propina, tranne qualche giornalista eroico che continua a resistere.

Basterebbe ricordare il leghista Giulio Tremonti, oggi in Fratelli d’Italia, Ministro al Bilancio del governo Berlusconi, come dissanguò i cittadini del Mezzogiorno.

Bossi, Salvini, Borghezio e tutti i maggiori rappresentanti della Lega hanno tentato, senza riuscirci finora, di dividere l’Italia, unicamente per questione di soldi, anteponendo uno straccio verde al tricolore.

Oggi, FdI e FI, hanno consegnato supini l’Italia ad una Lega che ne esce vincitore, grazie anche ai tanti eletti del Sud che si sono piegati ai padroni del Nord. Bisogna ricordare ai cittadini che questi parlamentari meridionali non sarebbero mai stati eletti senza la sottomissione ai potenti del Nord, si tratta spesso di “scarti” di tutti gli altri partiti. Questi parlamentari hanno preferito sostenere quello straccio e l’ennesima porcata del ben noto Calderoli. Ancora una volta il tradimento è stato consumato.

TUTTI i sindaci del sud di qualsiasi colore, le province, le Regioni, avranno il coraggio di dare una risposta che farà tremare le sedie sotto il culo dei nemici dell’Unità d’Italia?

Personalmente non credo, diventeremo il nord dell’Africa.

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