
La lettura è una delle attività più importanti per la mente umana. Non solo ci permette di immergerci in mondi fantastici e di conoscere nuove realtà, ma può anche avere un impatto significativo sulla nostra vita quotidiana. Leggere libri ci rende più istruiti, creativi e consapevoli, ed è per questo che dovremmo tutti incoraggiare questa abitudine preziosa. Eppure, soprattutto con l’avanzare dell’età adulta, questa attività viene accantonata. L’Italia è al 23° posto (su 29) nella lista dei paesi in cui si legge di più, sono 5:36 le ore che un italiano trascorre in lettura in una settimana. Dati che mostrano come nel nostro paese venga sottovalutata l’efficacia dei libri sulle nostre capacità relazionali e cognitive.
Il World Culture Score ha condotto uno studio globale su 29 paesi per misurare la quantità di tempo che le persone in tutto il mondo trascorrono leggendo su base settimanale. Sul podio troviamo: India (10:42 ore), Thailandia (9:24 ore) e Cina (8:00 ore). Ciò che emerge da questa indagine, è come smartphone e tablet hanno cambiato le abitudini di lettura. In tutti e tre i paesi, infatti, molto più tempo è dedicato alla lettura online. Nonostante i risultati di questo studio non specificano quale tipo di materiale viene letto, che potrebbe essere qualsiasi cosa dalle notizie online ai libri in stampa, più del 90% delle persone intervistate sostiene di leggere per “intrattenimento”.
L’Italia, che non spicca per il tempo dedicato alla lettura, è il paese in cui i giovani leggono di più rispetto agli adulti. Ciò è dovuto soprattutto alla pandemia, che ha permesso agli adolescenti tra gli 11 i 18 anni di scoprire un nuovo hobby. Quest’ultimo è stato mantenuto e in alcuni casi alimentato anche a seguito della fine del lockdown. Sono circa il 58,6% i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni che leggono regolarmente per motivi non scolastici o professionali. I libri più amati dagli adolescenti italiani risultano essere i fantasy o romanzi di avventura, con il 64% delle preferenze. A seguire: fumetti, manga e libri illustrati. I testi meno apprezzati dalle nuove generazioni risultano essere i libri rosa e i romanzi d’amore (9%), così come i saggi e le letture specialistiche (7%).
Ad influenzare la scelta delle letture dei ragazzi, sono scuola e famiglia. Esiste, infatti, una stretta correlazione tra le abitudini di lettura degli adolescenti e quelle dei loro genitori. I figli di genitori che leggono almeno una volta alla settimana sono a loro volta lettori più avidi. I ragazzi i cui genitori dicono di leggere meno di una volta al mese, invece, si attestano a loro volta su una media più bassa, con soli 8 libri letti nel corso di un anno. Il 37% dei ragazzi italiani ammette, però, di aver letto esclusivamente (o quasi) grandi classici in quanto libri imposti dalla scuola.
Nonostante in altri paesi la lettura sia un’attività svolta quasi prettamente su dispositivi tecnologici, in Italia il libro fisico tradizionale risulta ancora l’opzione preferita dai più. L’89% dei giovani italiani legge prevalentemente libri cartacei, solo il 6% consuma letture in formato digitale e circa il 3% usufruisce di audiobook.
Sia che si scelga un libro cartaceo o un ebook, è importante ricordare che la lettura è l’occasione perfetta per ritagliarsi uno spazio di riflessione e di crescita. In un’epoca in cui il mondo sembra correre sempre più veloce, leggere un libro è il metodo adatto per approfondire le proprie conoscenze su temi di attualità o, più semplicemente, per staccare un po’ la spina da ciò che ci circonda.
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