L’Inferno di Stromae, un viaggio musicale nella mente umana

Redazione Informare 20/01/2022
Updated 2022/01/20 at 12:30 AM
4 Minuti per la lettura

L’ultimo singolo di Stromae, Enfer, è un viaggio nella profondo dell’animo umano, un testo che diventa poesia e abbinato alle note riesce a raccontare il dolore che la mente umana può vivere.

Così Paul Han Aver, in arte Stromae, torna a far parlare di sé dopo una pausa durata ben 6 anni. L’artista belga, celebre per brani come Alors on danse e Tous les memes, dichiarò nel 2014 al magazine musicale Complex di «voler tornare a vivere una vita normale» dopo un burn-out causato da più di 200 concerti in 20 paesi. Nel 2015 diversi trattamenti medici lo portarono a disturbi mentali, che lo convinsero a ritirarsi momentaneamente dalle scene.

Meno di un anno fa dichiarò alla rivista Max: «Non so quando tornerò, ma continuo a fare musica. Non mi sono mai fermato in realtà, lavoro e mi diverto molto. Quest’assenza mi sta facendo bene, ma non sarà così per sempre. Ora prendo quest’opportunità per seguire mio figlio di due anni e mezzo».

Al suo ritorno nell’Ottobre 2021 Stromae ha mostrato di non aver perso la profondità dei suoi testi, tanto virali ma mai commerciali, rivelandosi ancora più sensibile, ancora più attuale. Gli ultimi singoli, Santé e Enfer, quasi a simboleggiare Paradiso e Inferno, faranno parte dell’album “Multitude” in uscita il prossimo 4 Marzo.

Stromae: la sensibilità di un Artista

L’Enfer è un brano dal testo intimo e diretto e affronta senza peli sulla lingua un tema che lascia molto parlare di sé ultimamente, quello del suicidio. In primo piano, Stromae riflette l’estrema diffusione di pensieri suicidi, soprattutto a seguito della crisi pandemica. Già dai primi versi della canzone, egli riconosce tristemente di non essere solo in questa battaglia, ma che comunque non ne va fiero.

Stromae utilizza la musica come un amuleto contro i pensieri più cupi della sua spirale depressiva: proprio in questo brano descrive le sue sofferenze legate al periodo di silenzio dalla musica, causata da un esaurimento nervoso.

Una denuncia che arriva forte a tutti coloro che continuano a mettere in secondo piano la salute mentale, alimentando stigmatizzazioni e pregiudizi nei confronti dei mezzi di sostegno psicologico.

È anche l’OMS – l’Organizzazione Mondiale della Sanità – a far luce sulla questione nelle sue recenti pubblicazioni, sostenendo che lo stigma sociale e il tabù della tematica contribuiscano non solo ad una mancanza di dati attendibili in riferimento al suicidio, ma anche all’ostruzione di tentativi di supporto e prevenzione.

Hai bisogno di supporto psicologico?

È nel nostro dovere morale e da giornalisti quello di indicarvi l’alternativa a intraprendere scelte sbagliate e azzardate. Nel caso tu o qualcuno che conosci si senta in difficoltà psicologica o in un momento buio, sono tanti i numeri di ascolto attivi sul territorio italiano. Uno di questi è Samaritans Onlus, attivo al 800 86 00 22.

Sul nostro territorio, invece, stanno nascendo nuovi sportelli di ascolto. A Napoli vi segnaliamo lo sportello psicologico gratuito “ANIMAtaMENTE insieme”, raggiungibile all’indirizzo sportelloasp@libero.it, e “tieneme ca te tengo” alla casa del popolo “Villa Medusa” di Bagnoli. Nella vita c’è sempre un rimedio.

E chissà che la sensibilità di un artista come Stromae non aiuti i tanti ragazzi e ragazze che soprattutto nel corso di questa pandemia hanno vissuto o vivono ancora momenti bui. In questo modo l’Enfer diventa per tutti un forte messaggio di speranza.

Di Ciro Giso e Valeria Marchese

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