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L’incubo dei lavoratori SoftLab: ricollocati da Jabil in Cig e da due mesi senza stipendio

Redazione Informare 17/12/2022
Updated 2022/12/17 at 10:23 AM
4 Minuti per la lettura

Sarà un Natale difficile per le 230 famiglie che da Jabil sono transitate in Softlab per cercare un minimo di serenità. Mentre la vicenda dei licenziamenti Jabil è alla ribalta su tutti i giornali, la tragedia che si sta perpetuando in questa azienda, che nasce a Caserta dalla ricollocazione Jabil, passa vergognosamente sotto traccia. 

Tutto ciò quando le famiglie e i lavoratori interessati hanno manifestato in prefettura diverse volte, ultima una manifestazione che il 23 novembre ha portato due pullman pieni di lavoratori al Ministero delle Imprese e del made in italy.

Ritardi sugli stipendi e addio tredicesima per questo Natale

Ma i problemi di Softlab tech sono ben lontani dal trovare una soluzione, anzi la situazione diventa ogni giorno più drammatica: dal ritardo degli stipendi che oggi sono diventate due mensilità arretrate, al mancato versamento sul fondo di previdenza ormai di diverse annualità. Una vicenda ormai in discesa libera da mesi. Si attendeva un finanziamento da Invitalia che portasse un minimo di serenità, ma la procedura ha subito ritardi incomprensibili e con l’attesa degli stipendi di ottobre e novembre quasi per tutti, i lavoratori non possono neanche pensare alla loro tredicesima.

Il comunicato

Nei giorni scorsi abbiamo scritto una lettera disperata alle istituzioni che seguono la vertenza, ai funzionari del Ministero delle Imprese e del made in italy e all’assessore Marchiello della Regione Campania, sperando che anche nostre famiglie meritino un Natale sereno, anche se allo stato attuale le pretese si riducono a riuscire a pagare i conti e portare il piatto in tavola, visto che da mesi si vive con stipendi minimi, perchè molti già in Cig a 0 ore ai minimi contrattuali, senza alcuna integrazione da parte dell’azienda. Pare che tutti si siano dimenticati di noi ma di certo di noi non si sono dimenticate le banche con cui abbiamo mutui per le case dove vivono le nostre famiglie, né i gestori delle utenze, né tanto meno l’agenzia delle entrate, che continua a ricordarsi che dobbiamo contribuire alla crescita del paese con le nostre tasse“.

“Spettanze solo per alcuni: noi altri siamo tagliato fuori”

Questo è quello che si legge nel comunicato. Questa situazione drammatica per i lavoratori, non ha comunque impedito alla Softlab di acquisire ben altre due società, queste però sane, sanissime. Oggi il problema pare siano i lavoratori di Caserta e Marcianise, questo dopo aver incassato 80mila euro a lavoratore ricollocato, per un totale di circa sedici milioni di euro.

Oggi si sta perpetuando una discrimina ancora più grave, mentre la stragrande maggioranza attende gli stipendi di ottobre e novembre, ad una stretta cerchia di lavoratori si stanno pagando regolarmente le spettanze, mandando ulteriormente nello sconforto tutti gli altri che si sentono tagliati fuori senza una ragione. Ricordiamo che dopo essere passati in Softlab molti lavoratori non hanno fatto una sola ora di lavoro, in attesa di progetti che non sono mai partiti. Coloro che lavorano hanno dovuto adattarsi ad attività mai prospettate in fase di assunzione, per una situazione complessa, in cui sembra spesso difficile spiegarne i contorni foschi, laddove l’azienda nega anche l’evidenza, comunicando ai tavoli dati sulla CIGS che non offrono una visione puntuale del problema“. 

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