L’importanza di donare il midollo osseo

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La donazione di midollo osseo è un gesto di grande altruismo che può salvare la vita di una persona. A tal proposito abbiamo intervistato Monica Costanzo, una delle fondatrici dell’associazione Gabry Little Hero. L’associazione si occupa proprio della diffusione della cultura alla donazione del midollo osseo.

In cosa consiste il trapianto di midollo osseo?

«Innanzitutto, il donatore deve avere tra i 18 e i 35 anni, pesare minimo 50 kg e godere di buona salute. Questi sono i parametri italiani per la donazione del midollo.
Prima di poter donare viene prelevato un campione di sangue, per verificare l’idoneità alla donazione. Dopodiché si entra nel registro donatori e si riceve un codice gemello genetico di qualcun altro in una qualsiasi parte del mondo.
Il trapianto avviene in due modi: o attraverso un prelievo dalle creste iliache, ovvero direttamente dal midollo osseo, oppure attraverso l’aferesi. Il metodo attualmente più utilizzato è quello dell’aferesi. Per una durata di tre o quattro ore, una serie di tubicini preleva il sangue che successivamente viene reinfuso dopo la rimozione di alcune sostanze.
Ciò significa che il donatore non subisce nessun intervento. È il termine “trapianto di midollo osseo” a generare paura, poiché lo si associa a un trapianto di organi e quindi a un’operazione, quando in realtà è più simile a una donazione di sangue. A Napoli è possibile tipizzarsi al Secondo Policlinico, previa prenotazione».

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Com’è nata l’associazione?

«Gabry è un bambino di tre anni che è nato con una sindrome rara, la SIFD. È una sindrome genetica che hanno venti persone in tutto il mondo e in Italia solo lui ne è affetto.
Quando è nato era completamente sordo, cosa di cui i medici si sono subito resi conto, così come dei vari ritardi di movimento.
Ciò accedeva poiché il suo sistema immunitario non funzionava. Trovare la malattia è stato difficile, però i genitori sono stati relativamente fortunati a ricevere la diagnosi nei primi mesi di vita di Gabry.
Non c’è una cura per questa malattia, ma almeno si capiva come aiutare Gabriele. Il trapianto di midollo osseo è stata una delle proposte fatte dai medici.
Con il nuovo midollo, ricevuto nel 2019, Gabry adesso ha un sistema immunitario funzionante e può finalmente interagire con gli altri bambini e con il mondo che lo circonda.
Da questa esperienza ci siamo resi conto di quanto poco si sappia della donazione del midollo e così abbiamo fondato l’associazione Gabry Little Hero nel giugno del 2020».

Ci sono altri progetti di cui si occupa l’associazione?

«Sì, ci sono vari progetti in corso tra cui la realizzazione di due parchi inclusivi, uno a Pozzuoli e uno a Seregno. Il progetto del parco di Pozzuoli è stato approvato dal comune e costerà oltre 200.000 euro, dei quali 65.000 finanziati dal comune.
La nostra associazione si dedicherà alla realizzazione dell’area musicale. Per sostenere la realizzazione di questo parco si può fare una donazione o anche, partecipando alla campagna “Pasqua insieme”, acquistare una colomba o un uovo di Pasqua».

di Claudia Tramaglino

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216

APRILE 2021

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