Liceo scientifico Miranda, alla ricerca di nuove metodologie per fare scuola

Liceo scientifico Carlo Miranda

La scuola è quella istituzione  alla quale, sin dall’antichità, è affidata l’educazione e l’istruzione degli studenti. Il termine ha radici latine derivanti dal greco antico il cui significato era “tempo libero”. Con il tempo poi è divenuto quel luogo dove si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero.  

L’istruzione è considerata dall’Assemblea Generale dell’ONU un diritto fondamentale, proprio perché la storia ci ha insegnato che l’investimento nel proprio capitale umano conduce ad uno sviluppo della società.

Nel corso degli anni però la scuola è cambiata, così come anche gli studenti e le dinamiche comunicative tanto che le aule sono diventate spazi aperti dove si lavora sfruttando al massimo il sapere condiviso. Ma nonostante la tecnologia abbia trasformato il linguaggio comunicativo tanto che oggi ogni studente ha a disposizione maggiori elementi e stimoli per il proprio percorso di istruzione, l’universo della scuola resta sempre la cura di una comunità.

Obiettivo che il Liceo Scientifico Francesco Miranda di Frattamaggiore ha posto come scopo primario.

L’istituzione scolastica è ubicata in una cittadina a Nord di Napoli, Frattamaggiore la quale vanta un passato prospero di produzione e lavorazione della canapa e una fiorente agricoltura.

La cittadina è stata sempre considerata un centro propulsore dove ruotano intorno molti paesi limitrofi grazie al suo dinamismo economico. Resta tuttavia una periferia dove la popolazione appare poco incline a partecipare in modo massivo ad iniziative culturali o di valorizzazioni socio-culturali  nonostante gli incisivi contributi propostI  dalle varie associazioni presenti sul territorio quali l’Associazione “Istituto di Studi Atellani”, l’associazione culturale “Assomaggiore”, Lions Club, “Cantiere Giovani  (https://informareonline.com/frattamaggiore-il-cantiere-sperimentazione-piazzetta/).

Per quanto possa risultare facile evidenziare la positività di situazioni e contesti , le cose mutano se si tratta di valutare la formazione delle nuove generazioni. Diventiamo infatti molto esigenti ed estremamente pignoli nel ricercare quel contesto scolastico in grado di soddisfare le nostre richieste educative.

Quindi il riconoscimento di centro formativo “d’elezione” tra i Licei Scientifici del circondario napoletano derivante da una prestigiosa istituzione quale la Fondazione Agnelli (clicca sul link ), non è un dettaglio da poco specie in un territorio la cui popolazione è disomogenea sia sul piano economico che su quello culturale.

Il lavoro svolto da tutte le componenti della comunità scolastica rende il “Miranda” in grado di accogliere una platea scolastica proveniente da tali aree, così come gli studenti immigrati proponendo un esemplare esempio d’integrazione linguistica e culturale.

Dotato di aule spaziose, auditorium ed ampia palestra, il Miranda mette a disposizione dei suoi studenti laboratori scientifici di fisica, chimica ed uno linguistico/informatico, nato con il proposito di attivare una cultura del cambiamento, attraverso la ricerca e la sperimentazione .

I docenti infatti sono in una ricorrente ricerca di portatori di interesse proprio per assicurare quella passione per il sapere richiesto dagli studenti.

Ed è proprio in nome del sapere che l’Istituto promuove scambi di esperienze e percorsi formativi innovativi garantendo la partecipazione dei propri alunni ad eventi di rilevanza socio-culturale, in collaborazione con altre scuole e/o con gli enti locali.

Come ogni anno spiega la Prof.ssa Giancarla Salvato, Funzione strumentale –area 3 (supporto agli alunni) viene organizzato l’Open day caratterizzato questa volta dalla sperimentazione di un percorso di alternanza scuola-lavoro, relativo all’ambito dell’organizzazione di eventi.

Il progetto contrassegnato dalla formula dell’impresa formativa organizzato dal Polo Qualità di Napoli ha coinvolto le classi quarte, mentre altre classi sono state affiancate da un’ Agenzia editoriale in un programma sempre relativo al settore del commercio anche on line come organizzatori di eventi o start up.”

Di analogo interesse è stato anche il percorso promosso dall’Istituto di studi Atellani con attività di orientamento formativo-professionale nell’ambito della promozione e valorizzazione delle risorse del territorio. La raccolta delle testimonianze storiche, la rielaborazione grafica delle risorse della tradizione locale hanno impegnato i ragazzi in un servizio didattico-educativo di biblioteca inteso nell’accezione del termine come  “promozione di eventi culturali”.

Nonostante l’istituto abbia un indirizzo scientifico, le iniziative ASL si concentrano nel versante letterario ed umanistico. Alcuni studenti sono impegnati nel “peer tutoring” di alunni della scuola media (progetto implementato da Cantiere giovani) mentre altri nelle attività relative all’allestimento di eventi teatrali, su proposta progettuale del San Carlo di Napoli.

La scuola ha inoltre contribuito alla promozione di un’iniziativa, IMUN della United Network un’ associazione internazionale attiva nell’organizzazione di percorsi didattici di alta formazione, realizzati in collaborazione e con il sostegno di diversi enti pubblici e non.

Il progetto è importante, anche se con un costo esclusivamente a carico dei partecipanti – spiega la Prof.ssa Pezone Funzione strumentale-area 1 (Valutazione ed autovalutazione di istituto) -. I ragazzi autonomamente sono chiamati a prendere parte ad una simulazione, che si concluderà con un evento finale a New York, delle fasi preparatorie ed esecutive del lavoro degli organi delle Nazioni Unite. Gli studenti partecipanti “deleganti”, proprio perché rappresentano il Paese di provenienza, saranno chiamati a discutere così come accade nelle reali sedi diplomatiche, i topics dell’Agenda politica internazionale.

  • L’esperienza formativa è elevata: si tratta di realizzare un “compito di realtà”, assolutamente in linea con quella didattica per competenze destinata a caratterizzare il rinnovamento della scuola italiana.

Non di minore importanza l’esperienza delle “Olimpiadi della chimica’, una competizione di chimica riservata agli studenti delle scuole secondarie, che ha portato più volte il Miranda a classificare le sue squadre tra i primi posti, come testimonia la referente dell’iniziativa Prof.ssa Liliana Pinto: “ Una grande soddisfazione per un concorso  aperto a  circa 500 sfidanti della Regione Campania ,che prevedeva di rispondere in un tempo limitato di due ore, a sessanta domande a risposta multipla!”  il Miranda ad un terzo posto a squadre.

Nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, come si pone l’Istituzione frattese nei confronti delle scuole e del liceo Miranda?

C’è sempre stata una grande disponibilità, a prescindere dal percorso alternanza. L’assessore Maisto, ex dirigente scolastico ha sempre avuto una sensibilità verso il mondo della  scuola non facendo mai mancare il supporto e il contributo del Comune. 

Da citare anche l’iniziativa sportiva “Scuola in palla”, un triangolare di calcio disputato con il Liceo Classico ‘Durante’ e L’Istituto ‘Filangieri’ .

Anche in tale occasione,  il Comune ha messo a disposizione lo Stadio con un bellissimo riscontro presso la platea scolastica.

Il progetto, anche questo implementato nel quadro del cosiddetto “volontarito scolastico” è inserito nell’ambito di educazione alla legalità, che attraverso le diversità confronto vuole dare quell’ input per una sana convivenza civile.

Che interesse pongono gli studenti verso esigenze e problematiche sociali? 

I ragazzi sono molto interessati e disponibili, tanto che partecipano volentieri alle varie iniziative scolastiche. Il loro coinvolgimento da qualche anno nell’Open day, pensato proprio per “aprire” la scuola al territorio e ai genitori entrambi chiamati a diventare parte attiva ed integrante di una comunità educante, è stato valutato positivamente dal NEV (valutazione esterna delle scuole italiane). La cosa ‘simpatica’ è proprio la promozione da parte degli alunni stessi alle attività, fungendo quindi da testimonial e manifestando nel contempo quel profondo ed autentico senso di appartenenza all’istituzione. 

Il rapporto scuola-famiglia può quindi essere considerato positivo? Possiamo affermare che si è venuto a creare quel tanto decantato rapporto? 

In principio ciò non si è dimostrato così idilliaco, come si può leggere anche nel RAV. La sensibilità delle famiglie verso il discorso educativo in generale, gli eventi creati non sono stati  al top, anche se  il presidente del Consiglio d’Istituto, l’avv. Tommaso Sorbo si è dimostrato molto sensibile a tale problematica tanto da proporre, durante la Settimana dello studente (settimana di didattica “alternativa, promossa dal 16 al 22 dicembre 2017)  l’incontro-dibattito con  alcuni genitori chiamati a testimoniare  sul proprio vissuto professionale, particolarmente emblematico, a scopo orientativo.   

di Angela Di Micco