Ex Libris café: la libreria del riciclo, dai metalli alla cultura

Libreria

“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. Questo celebre verso dell’Inferno dantesco, ben si presta a riassumere l’intento che ha animato Michele Gentile, libraio salernitano: incentivare i giovani alla riscoperta della cultura attraverso il riciclo di metalli in cambio di libri.

Signor Michele, ci parli della sua libreria. Perché “Ex Libris café”?
«Apro la libreria poco dopo aver conseguito il diploma di maturità, nel 1985. All’inizio era una cartolibreria con libri di vario genere e scolastici. Fin da subito, mi accorgo che la strada sarebbe stata irta di spine, un pò per la scarsa propensione alla lettura e un po’ per la bassa densità di popolazione. Il mio, infatti, è un paese di appena 5000 anime. Nel 2000 decido di realizzare il mio ideale di libreria, una sorta di libreria-caffè. La chiamo “Ex Libris café”. Da allora ho sperimentato varie idee, fatto tante presentazioni e promosso molteplici iniziative, soprattutto con i bambini. Proprio con le scuole primarie e medie, infatti, inizia fin da subito una fitta collaborazione».

Com’è nato il progetto della “Libreria del Riciclo” e in cosa consiste?
«Sono partito con il “Libro sospeso” rifacendomi al celebre “caffè sospeso” napoletano. Il progetto è nato dalla consapevolezza, maturata nel corso del tempo, che se la gente non entra in libreria, dev’essere la libreria ad incontare la gente. Così, insieme a Giuseppe Curcio e alle Autolinee Curcio di Polla, realizzo prima “Bookbus-Librosospeso” e poi “Viaggi con l’Autore”, che riscuotono immediatamente l’interesse dei media e che continuano tuttora. Sostenitore, da sempre, dell’economia circolare, cerco un modo per applicarlo ai libri, avvalendomi della collaborazione di Antonio Coppola, titolare della piattaforma di raccolta Metalfer di Polla, che ritira rifiuti in metallo di qualsiasi tipo. Realizzo, così, “Non rifiutiamoci”, riscontrando, immediatamente, l’interesse delle scuole ed in particolar modo degli istituti di scuola primaria e media inferiore di Polla e Sala Consilina, entrambi ubicati nella  provincia di Salerno. In pochi giorni i ragazzi raccolgono tutte le lattine vuote dei bar di Sala e Polla, ricevendo, in cambio, l’equivalente in libri.Trattandosi di piccole quantità, l’alluminio viene portato in libreria e da qui trasportato nelle Metalfer, dove viene pesato e valutato in base alle quotazioni di mercato. Per ora il progetto riguarda solo l’alluminio, ma spero coinvolga presto anche gli altri metalli».

Quali sono le scuole che hanno aderito all’iniziativa?
«Per il momento, sono solo tre: l’Istituto “Santa Teresa del Bambino Gesù”, la Scuola Media statale  “E. De Amicis” di Polla, e l’Istituto Comprensivo “Camera” di Sala Consilina. Dopo aver notato l’entusiasmo dei ragazzi credo sia il momento di fare sul serio, creando una vera rete di librerie del riciclo, realizzando, così, un connubio tra rispetto per l’ambiente e diffusione del libro che, a mio giudizio, è assolutamente possibile. Basta volerlo. Pensate che occorrono 10 kg di alluminio per avere un libro del valore di 6-7 euro, 10 kg di ottone per avere un libro di ultima recensione e 10 kg di rame per ricevere un vocabolario medio. È un’iniziativa-modello, che mira non solo a dare un forte contributo alla diffusione dei libri, ma soprattutto a suscitare la consapevolezza che il rispetto per l’ambiente è un compito che ciascuno di noi è chiamato ad assolvere».

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 165 Gennaio 2017

About Teresa Lanna

Laureata in “Lingue e Letterature Straniere” nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in “Arte Teatro e Cinema” presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Tra le sue più grandi passioni, l’Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia.
Grande sostenitrice dell’Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale.
In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.