Lewis sette bellezze, gigante del motorsport

Lewis Hamilton, chapeau. L’inglese vince il titolo mondiale per la settima volta, il sesto nelle ultime sette stagioni. Lo fa nel migliore dei mondi, vincendo alla grande il Gp di Turchia ed annichilendo il suo compagno di squadra. Il campione della Mercedes diventa così leggenda della Formula 1 eguagliando forse il più grande di tutti: Michael Schumacher.

GP DI TURCHIA

Bastava vincere ad Hamilton per conquistarsi con merito l’olimpo dei grandi del motorsport. Weekend partito anche male con un sabato di qualifiche che lo aveva visto in parecchia difficoltà ma comunque, sempre davanti al compagno di squadra Bottas, mai realmente in grado in questa stagione di poterlo impensierire per la conquista del titolo mondiale. Oggi Lewis partiva sesto con poco ritmo e per 20 giri con la sensazione di dover forse rimandare il suo appuntamento con la storia. Ma quando tocca al pilota lui c’è sempre. Gestisce alla grande le gomme, aiutato obiettivamente anche dall’astronave che guida e vince togliendosi  lo sfizio di doppiare il suo diretto avversario finito 13esimo, fuori incredibilmente anche dalla zona punti. Piange Lewis al traguardo, sguardo al cielo, forse per il suo idolo Senna e poi realizza che da oggi solo due piloti  possono vantare di aver vinto sette titoli mondiali in Formula 1.

LEWIS E SCHUMI,  STORIA

Dopo il ritiro di Michael Schumacher dalla Formula 1, per anni si cercava un pilota che potesse raggiungerlo o quantomeno imitarlo. All’inizio del decennio tutti puntavano su Sebastian Vettel, 4 volte campione del mondo, che forse magicamente, proprio oggi ritrova dopo un anno intero una terza posizione con la Ferrari nel giorno di Lewis, quasi come un cerchio che doveva chiudersi.  Sin da bambino Hamilton aveva sempre sognato di correre in Formula 1 guardando le gesta dei grandissimi come Senna prima e Schumi poi. Innamoratissimo del rosso Ferrari, l’inglese non ha mai colmato il suo sogno di gareggiare per la scuderia del grande Ayrton Senna. “Hai smosso i grandi” gli urla il suo team Principal alla fine della corsa. Manca solo Schumi all’appello oggi, ormai in prognosi riservata da diversi anni, per completare una giornata storica per la Formula 1.

Lewis Hamilton chiude questa stagione quindi con il suo quarto titolo consecutivo, forse il più facile di tutti, ma sicuramente il più pesante per i numeri. Vince quasi tutte le gare, lasciando le briciole agli avversari, eguaglia e supera Senna e Schumi per numero di pole position e vittorie nella storia della Formula 1. Batte ogni record, ed è giusto quindi vederlo trionfare per la settima volta e metterlo lì in alto insieme al grandissimo Michael Schumacher.

di Alessandro Robustelli

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