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La biglia della roulette rotola ancora oggi fra le trame della letteratura e si ferma ogni tanto, creando veri e propri capolavori: romanzi, autobiografie e persino scrittori di fama mondiale fedeli al gioco più che della religione. L’aspetto ludico della letteratura è una formula intrinseca che ha donato al mondo della cultura le migliori opere, alcune famosissime, veri e propri cult altre praticamente sconosciute, come alcune nuovissime uscite.

Ecco quali sono i romanzi da leggere e gli scrittori da studiare che si sono ispirati al mondo delle scommesse e dei casino.

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John Martin offre a Charles Bukowski 100 dollari a settimana per tutta la vita

Ecco il primo grande brand letterario vivente fino al 1994: Charles Bukowski. Conosciuto anche come Hank Chinaski, il Vecchio Sporcaccione o semplicemente il più grande scrittore mai esistito, la sua letteratura è stata una vera e propria scommessa dai primi anni ’50 fino al 1971, quando esce il suo romanzo Post Office e nel 1975 quando si consacra con Storie di Ordinaria Follia.

Gli ippodromi sono il pane quotidiano che alimenta le storie dello scrittore, dalle poesie ai racconti, fino ai romanzi e alla stessa vita di Bukowski che nelle corse dei cavalli vede lo specchio del mondo con tutte le sue variabili: una vera religione dell’esistenza.

Il postino ubriacone ha lavorato ben 11 anni alle poste americane, nonostante ciò, all’alba del 1971 si è licenziato senza pensarci due volte non appena l’editore gli ha offerto 100 dollari a settimana per tutta la vita se avesse accettato di scrivere per lui. Questo editore è John Martin e così nasce la scommessa più pazza della storia della letteratura contemporanea con il mito di Charles Bukowski.

Dostoevskij e i casino di Roulettenberg

Il Giocatore è un altro romanzo nato per scommessa e riguarda la vita di un altro scrittore dedito alle attività ludiche e fedele al mondo dei casino. Stiamo parlando di Dostoevskij, che scrisse questo romanzo diventato un cult in sole 4 settimane, scommettendo con il suo editore i diritti del libro.

Il motivo di tanta fretta era dovuto ai debiti di gioco accumulati dallo scrittore, per questo aveva bisogno di denaro. Ne Il Giocatore si intrecciano la storia d’amore del protagonista con Polina insieme a una descrizione minuziosa e precisa di ogni tipologia di giocatore che frequenta i casino: il gentiluomo, il truffatore, il politico e l’approfittatore.

La Grande Scommessa

Il libro di Michael Lewis da cui è ispirato anche il film omonimo presenta un gioco d’azzardo che va ben oltre le aspettative di una biglia o delle carte e che riguarda direttamente la crisi finanziaria mondiale del 2007 – 2008: in gioco ci sono somme di denaro incommensurabili e il destino economico di tutto il mondo.

Alcuni speculatori finanziari fiutano il problema e decidono di vendere le azioni bancarie prima del crollo del mercato, una giocata definita folle dagli esperti di economia e finanza ma che poi si rivelerà illuminante e vincente. Questo libro lascia parlare i protagonisti che hanno intuito una delle più grandi crisi dell’ultimo secolo e che hanno vinto una vera e propria scommessa contro il destino.

Marco Baldini. Il Giocatore (Ogni Scommessa è un Debito)

Con il libro autobiografico di Marco Baldini si ritorna negli ambienti classici delle scommesse, come ippodromi, i casino, le sale da gioco e le bische clandestine. Il sarcasmo dissacrante del famoso conduttore radiofonico è dilagante, un mix di comicità e nichilismo per il romanzo autobiografico che descrive nei minimi particolari la vita di uno scommettitore. Una trama onesta che lascia spazio a molti spunti di riflessione per sconfiggere i demoni del gioco.

La mano sbagliata

Romanzo del 2015 di Jean Michel Guenassia, parla di Baptiste Dupré, un giocatore di poker che vuole diventare il migliore al mondo e che riesce a giocare bene ogni mano nella sua vita. La routine però riserva un colpo basso al protagonista e quando la noia prende il sopravvento la situazione precipita e gli eventi diventano incontrollabili. La trama s’insinua nella psicologia dei personaggi e una “Mano sbagliata” di gioco deciderà il destino del protagonista.

Mannaggia Sant’Antover

Romanzo edito dalla casa editrice napoletana Ad Est Dell’Equatore e firmato da Luca Mirra. La dimensione grottesca e “fantascientifilosofica” di un mondo situato ai piedi del Monte Palinsesto, altro non è che un’astuta costruzione metasemantica che unisce i simboli delle scommesse di calcio con il linguaggio naturale dei personaggi che popolano l’Università della Scommessa Ignorante.

Le storie si srotolano fra le città di Overlino, Betland, Under Town, Las Bollas, Snailand e tante altre, ogni azione, strada, quartiere e materia di studio richiama elementi della storia del calcio, persino gli anni vengono contati in Avanti e Dopo Maradona. Il romanzo è uscito nel novembre 2020 e richiama una bestemmia a Sant’Antover, un santo che si diverte e non si offende quando viene maledetto dai giocatori che perdono le scommesse. Nonostante qualche imperfezione editoriale dovuta ai refusi presenti, la trama è originale e alla fine i protagonisti dell’ultimo capitolo cercheranno di far funzionare una macchina del tempo a colpi di bestemmie. Ci riusciranno?

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