Letteratitudini e la magia del Natale: canti, tradizioni, favole, poesie

informareonline-letteratitudini-natale

Ci siamo, è quasi arrivato Natale e Letteratitudini si prepara a riceverlo con tutta la sua magia perché l’atmosfera del Natale è ancora più magica se si può condividerne la profondità con gli amici, con le persone amate. 

Lasciamo, quindi che il fascino della festività pervada le nostre anime, accendiamo l’amore dei nostri cuori e che la gioia del Natale scaldi le nostre menti pensando che non importa cosa si possa trovare sotto l’albero, ma chi si possa trovare intorno all’albero.

Ebbene con questa premessa la coordinatrice del gruppo di Letteratitudini, Matilde Maisto, dopo aver consultato alcuni amici del gruppo letterario, annuncia che l’evento inerente il mese di Dicembre si potrà realizzare tra i giorni del Santo Natale e l’arrivo di Capodanno, ossia Venerdì 27 Dicembre sempre alle ore 19,30.

Per questa serata è prevista la partecipazione di un ‘coro’ proveniente da Cardito e diretto dalla gentilissima Tania Costanzo, una cara amica di Letteratitudini, che ci proporrà un vasto repertorio di canti natalizi che tutti conosciamo e che ogni anno ascoltiamo volentieri, dando inoltre ai componenti di Letteratitudini la possibilità di unirsi al coro stesso e vivere l’atmosfera natalizia in grande sintonia ed allegria.

I canti previsti, con qualche variazione successiva, sono:

Tu scendi dalle stelle. Il più famoso canto italiano nacque più di 250 anni fa in Campania da Sant’Alfonso Maria dè Liguori. Il compositore della celebre canzone, nel dicembre dell’anno 1754 si trovava a Nola, in provincia di Napoli, e proprio lì ideò la canzone e la scrisse. Era ospite nella casa dei signori Zambarelli, i quali seguendo l’usanza, avevano allestito un presepe nel salotto della loro abitazione. Nelle viuzze di Nola si sentiva il profumo delle arance e crepitavano i “botti”, fra le grida spensierate dei ragazzi. Dalla casa dove era ospite si poteva vedere il Vesuvio, fumante e leggermente coperto di neve. In quella scenografia particolare gli fluirono alcune strofe, e così Santo Alfonso pensò di esprimere i più spontanei sentimenti dell’animo popolare sul Natale. Oltre alle parole improvvisò anche la melodia, che fissò su un pezzetto di carta. Nessuno avrebbe maii intuito un così spiccato senso poetico in quel predicatore di mezza età, abituato a una vita ascetica e molto austera. Ma, da buon napoletano, era “tutto cuore”, ed era convinto che non sono le cognizioni ma gli affetti cheuniscono a Dio.

La sera di Natale, salito sul pulpito, intonò la sua canzoncina fra lo stupore dei fedeli. Ma una volta che la messa era finita e i fedeli uscirono dalla chiesa, avendo afferrato al volo il motivo, iniziarono a fischiettarlo per le vie della città. Così l’anno dopo la canzone fu data alle stampe a Napoli. Nell’anno 1769 fu ritoccata ed inserita nella raccolta delle canzoncine spirituali e tutt’ora viene cantata.

Notte silenziosa. Una celebre canzone tedesca porta il nome di “Stille Nacht”. La chiesa bavarese per cui fu composta la bellissima “Stille Nacht” , ovvero “Notte Silenziosa”, era così piccola e povera che non aveva nemmeno l’organo. Lo spartito originale fu composto per voce, chitarra e bandoneon, la piccola fisarmonica tedesca.

-Bianco Natale. Il disco più venduto di tutti i tempi è stata la celebre canzone natalizia “White Christams”, bianco Natale, era cantata da Bing Crosby. 

Ovviamente i componenti del coro ci proporranno altri stupendi canti ed i componenti di Letteratitudini saranno ben contenti di unirsi a loro in questo meraviglioso  girotondo di voci per festeggiare il Natale e l’amore tra le genti.

Print Friendly, PDF & Email