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A quasi due mesi dall’emergenza Coronavirus, i napoletani hanno dimostrato grande solidarietà nei riguardi della loro città. Nonostante le restrizioni da rispettare visti i decreti del Governo, tante sono state le iniziative promosse per venire incontro alle persone più bisognose. Anche la Cooperativa Sociale Less Onlus” ha voluto dare il suo contributo attivando un servizio tramite un Numero Verde. Ne abbiamo parlato con il Presidente della Onlus, la Dott.ssa Daniela Fiore. 

Dottoressa, da quando la città è in stato di emergenza anche voi come Società Cooperativa avete contribuito a sostenere i cittadini napoletani più fragili, in che modo?
«Già a partire dalle prime fasi dell’emergenza dovuta alla diffusione del COVID-19, LESS ha registrato disagi soprattutto nelle famiglie facenti parte della fetta (purtroppo ancora enorme) di lavoro sommerso presente sul territorio; condizione questa che ha privato numerose famiglie della possibilità di poter soddisfare i bisogni primari, di poter mangiare, acquistare farmaci e materiali sanitari necessari per poter prevenire il contagio da COVID. L’emergere di sofferenze e disagi sociali differenti, numerosi e complessi continuerà a metterci a dura prova per un bel po’ di tempo; per questo è necessario agire prioritariamente cercando di ritrovare un senso di comunità, ancora troppo trascurato. In una città come Napoli, dove l’emergere di nuove povertà non trova ancora un’efficace risposta da parte delle istituzioni, abbiamo voluto dare un contributo, mettendo i nostri servizi a disposizione della comunità e dei più fragili. Abbiamo attivato una serie di iniziative, coinvolgendo privati, che con le loro donazioni hanno dato un prezioso contributo, operatrici e operatori di LESS, professionisti, volontari e giovani migranti – richiedenti asilo e rifugiati – che con cura e grande motivazione hanno partecipato all’erogazione dei servizi».   

Quali sono i servizi messi a disposizione della Cooperativa per fronteggiare l’emergenza Coronavirus?
«Sin dai primi giorni dell’emergenza COVID, LESS sulla base dei disagi rilevati su Napoli e provincia, ha attivato il numero verde  800-119-477, destinato a persone in quarantena o in isolamento, anziani, persone non autosufficienti, persone sole e cittadini stranieri e attivo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 18:00. Attraverso il numero verde vengono erogati i seguenti servizi: supporto psicologico, assistenza materiale con consegna a domicilio di farmaci e di prodotti alimentari, assistenza nel disbrigo di servizi postali e nel supportare l’accesso alle opportunità che il governo mette in campo per i soggetti svantaggiati (bonus alimentari, contributo partita iva, etc. etc.) e per i cittadini stranieri è disponibile anche l’orientamento ai servizi pubblici, l’assistenza legale e la mediazione linguistica.  In 30 giorni abbiamo ricevuto più di 1300 telefonate e distribuito altrettante spese alimentari che sono il servizio più richiesto, come sopra già descritto, da famiglie numerose e anziani. Altro servizio attivato da LESS in questo periodo di emergenza da COVID-19 è stato l’avvio del progettoSocial Mask, iniziativa di grande valore sociale, portata avanti dai più deboli per i più deboli. Protagonisti di questa iniziativa sono infatti 6 tra donne e uomini migranti –richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale – che hanno deciso come volontari, di dedicare le loro competenze sartoriali alla produzione di mascherine, da distribuire gratuitamente ad enti, associazioni e privati presenti sul territorio di Napoli che ne hanno più bisogno. Le sarte e i sarti sono seguiti da LESS Cooperativa sociale e dall’Associazione Inclusione Alternativa nel loro percorso di inserimento ed inclusione sociale e professionale. Syll, giovane rifugiato senegalese, è coinvolto nel progetto IARA– SPRAR/SIPROIMI del Comune di Napoli e gestito da LESS; Zainab e Rhoda, due donne rifugiate provenienti dalla Nigeria, vivono a Procida, beneficiarie del progetto AIDA – Accoglienza Isola di Arturo – SPRAR/SIPROIMI del Comune di Procida, gestito sempre dalla cooperativa partenopea. Blessed, Justina e Rachel – provenienti dalla Nigeria e dalla Costa D’Avorio – fanno invece parte del team sartoriale del progetto #Nakupenda, portato avanti dall’Associazione Inclusione Alternativa.  

Insieme all’Associazione ARTUR, che a Napoli porta avanti iniziative e progetti per combattere contro il rischio di esclusione sociale e l’emarginazione, LESS e Inclusione Alternativa hanno deciso di sostenere i 6 sarti nella realizzazione di questa iniziativa che testimonia come la partecipazione unitaria e la condivisione dei valori di solidarietà e di integrazione possano costituire ponti sociali per una comunità più forte, inclusiva e accogliente. Ad oggi sono state distribuite circa 400 mascherine a privati bisognosi e enti del territorio che gestiscono progetti di accoglienza e servizi per senza dimora. Sono attualmente in fase di produzione altre 2000 mascherine prodotte in tessuto TNT, distribuite previa sterilizzazione. I ragazzi e le ragazze coinvolti hanno iniziato a produrre le prime mascherine con grande entusiasmo, fieri di essere utili a chi, come loro, è più fragile. LESS continuerà a sostenere questa iniziativa di grande solidarietà da parte delle comunità straniere, tenendo presente che in questo momento difficile e di emergenza globale, dedicare il nostro impegno sociale allo sviluppo di interventi come questo costituisce un contributo ancor più necessario di fronte all’emergere di profondi disagi e difficoltà».

Chi sono gli altri volontari coinvolti in questo progetto di solidarietà? «Preziosa la collaborazione di operatori sociali, operatori legali, professionisti, psicoterapeuti e psichiatri, assistenti sociali, mediatori linguistico-culturali, dipendenti e collaboratori LESS che attualmente svolgono, in maniera volontaria ed oltre il proprio orario di lavoro, supporto telefonico insieme a giovani volontari e volontarie che tutti i giorni si dedicano con grande cura e passione ai cittadini in difficoltà. Abbiamo chiesto a tutti loro di darci una mano cercando di intervenire lì dove le istituzioni non riescono ad arrivare. Significativa è stata anche la risposta dei ragazzi migranti, richiedenti asilo e rifugiati, accolti nel progetto IARA – SPRAR/SIPROIM del Comune di Napoli, gestito da LESS, i quali si sono messi a disposizione occupandosi del sostegno materiale e perciò della consegna delle spese alimentari».  

Questo progetto durerà fino a quando la città si troverà ancora in stato di emergenza?
«Alla luce dei forti disagi emersi durante questi due mesi di emergenza, che non termineranno a breve data la loro entità e considerando il contesto territoriale nel quale operiamo, LESS ha intenzione di continuare ad offrire i servizi del numero verde e della distribuzione delle mascherine anche dopo lo stato di emergenza da virus. Per fare ciò sarebbe importante un supporto da parte degli enti, delle istituzioni presenti sul territorio e da parte di chi può dare un contributo fattivo. Per sostenere le spese alimentari da distribuire tramite il numero verde abbiamo attivato una raccolta fondi. Alcuni privati e fondazioni ci hanno supportato. Ma per poter continuare è necessario un supporto che possa testimoniare quanto il senso di comunità e il prendersi cura del più debole possa costituire il motore di un nuovo welfare universale». 

di Federica Lamagra
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°205
MAGGIO 2020

 

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