L’Esame di Suarez: l’Università umbra indagata già prima dell’arrivo del giocatore

L’ESAME DI SUAREZ

Per una volta tanto il bomber ex Barcellona Luis Suarez non fa parlare di sé per i suoi gol. Soprannominato “El Pistolero” per il numero di reti in carriera, questa volta la pistola potrebbe aver sparato inconsapevolmente a salve. Arrivato nei giorni scorsi in Italia l’uruguaiano ha svolto presso l’Università degli Stranieri di Perugia l’esame per ottenere la cittadinanza italiana.  In 10-12 minuti il calciatore ha sbrigato il tutto, riducendo un esame che sarebbe dovuto almeno durare due ore tra scritto ed orale a qualche domandina quasi di “cortesia”.  Lo scandalo e lo stupore dei giornalisti alla fine dell’esame ha portato il caso Suarez al centro di un’inchiesta giudiziaria.

INDAGINI DELLA PROCURA

Indagata già da prima dell’arrivo di Suarez per lo svolgimento non regolare degli esami, l’università umbra è ufficialmente sotto inchiesta da parte della Procura perugina. I primi segnali nella corruzione degli esami sarebbero stati rinvenuti nel febbraio 2020. I sospetti degli inquirenti sono poi cresciuti quando hanno potuto constatare che la preparazione del giocatore non corrispondeva al diploma di B1 in italiano che aveva ottenuto da Perugia.  Tramite delle intercettazioni gli inquirenti hanno trovato numerose illegalità all’interno delle modalità di svolgimento dell’esame stesso che ha portato sotto indagine i professori e il rettore per favoreggiamento e corruzione. Telefonate che ora sono oggetto di riascolto da parte della guardia di Finanza.

IL PRESUNTO COINVOLGIMENTO DELLA JUVENTUS

L’esame farsa sembrerebbe essere stato organizzato dalla Juventus, che con una nota ufficiale diramata nei giorni scorsi  si è dichiarata completamente estranea ai fatti.  Gli inquirenti avrebbero rinvenuto delle intercettazioni in cui compare l’avvocato del club bianconero Luigi Chiappero che, tramite la figura dell’avvocato Turco, avrebbe sollecitato l’università nel far ottenere senza intoppi la cittadinanza a Suarez, al centro dei desideri del mercato della Juventus.

Il coinvolgimento indiretto del club bianconero ha portato l’amministratore delegato Fabio Paratici ad intervenire in difesa di Chiappero, dichiarando la Juventus completamente estranea all’organizzazione dell’esame. La chiamata sarebbe avvenuta dopo l’esame sostenuto dal centravanti, quando cioè la Juve aveva già abbandonato da alcuni giorni l’idea di mercato di arrivare al Pistolero per i tempi troppo lunghi per completare l’iter della cittadinanza italiana e del passaporto comunitario.

Nell’inchiesta della procura di Perugia sullo scandalo dell’esame di italiano truccato di Luis Suàrez, né il giocatore né la Juventus risultano ancora ufficialmente indagati però. A spiegare il perché è il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Selvaggio Sarri (ironicamente omonimo dell’ex allenatore bianconero, Maurizio), il quale sottolinea come giocatore e club risultino per ora estranei ai fatti.

di Alessandro Robustelli

 

 

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