L’erbario digitale del WWF Caserta – Panda Team del WWF Caserta

Circa 15 anni fa i volontari del WWF Caserta lanciarono il progetto “Erbario Digitale dei Tifatini”. Mettendo assieme la passione per la natura e per la fotografia. Primo obiettivo, documentare la biodiversità vegetale delle colline che dominano Caserta: i monti Tifatini.

I monti Tifatini sono un massiccio calcareo che si estende da Capua a Maddaloni, percorso da strade e martoriato da cave, da discariche abusive e incendi. Cionostante i volontari del WWF Caserta ritenevano che avesse ancora grandi ricchezze naturali nascoste, poiché racchiude molteplici habitat: prati sassosi, zone umide, fitti boschi misti.

Iniziò così questa strana caccia al tesoro, una scommessa, che aveva come intento quello di documentare, almeno qualitativamente, la flora dei Colli Tifatini.
Durante le escursioni, lungo i sentieri si incontravano piante fiorite e alberi maestosi, erbe comuni ma anche rare orchidee selvatiche.

Il numero delle specie fotografate e determinate cresceva, arrivando a 337 suddivise in 68 famiglie a fine 2020.
Tra le piante più interessanti vi sono ben 25 specie di orchidee, esserini minuti e delicati ma importanti indicatori di salute ambientale ed è flora protetta da norme regionali e nazionali. I volontari del WWF Caserta si stupiscono in ogni uscita sul territorio per come, nonostante i pervicaci tentativi umani di distruggere e violentare il nostro ambiente, la Natura sia più forte. Essa reagisce e si riappropria dei terreni bruciati, colonizzandoli nuovamente oppure facendo crescere sulla nuda pietra delle cave prima i muschi e poi man mano piantine sempre più robuste, in una successione che ricostruirà – forse fra 100 anni – un nuovo bosco.

La biodiversità è la “ricchezza” del nostro Pianeta, l’insieme armonico delle forme viventi: una vera assicurazione sulla vita, fornendo quella resilienza grazie alla quale l’ambiente sopravvive alle mutate condizioni esterne senza subire gravi danni.
Ogni specie rappresenta il risultato di un lungo e complesso percorso evolutivo che l’ha condotta ad adattarsi con successo alle condizioni ambientali.
Ogni specie porta il ricordo dell’evoluzione che l’ha prodotta. L’estinzione di una specie per cause non naturali è una perdita permanente di una possibile fonte di risorse per l’ecosistema e quindi per l’uomo.

È come bruciare una biblioteca senza neppure averne sfogliato un volume.
L’erbario digitale è il nucleo di una futura ricerca floristica che coinvolgerà volontari appassionati di botanica e di fotografia con l’intento non solo di dare un nome alle piante dei Colli Tifatini, ma di studiare la consistenza delle diverse popolazioni. Si tratterà di una tipica esperienza di Citizen Science, un fenomeno che nei paesi nordeuropei da anni coinvolge cittadini volontari, competenti e appassionati, che forniscono il loro apporto alla ricerca scientifica sul campo all’esterno delle istituzioni accademiche.
Ci auguriamo, come volontari del WWF Caserta, che un esperimento iniziato quasi per gioco, come l’Erbario Tifatino, possa dare un contributo alla conoscenza e quindi alla tutela della biodiversità del nostro territorio.

del Dott. Renato Perillo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N° 213 GENNAIO 2021

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