Legge di Bilancio, Paolo Siani: “Note positive per sanità e sociale”

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Dopo l’approvazione dei giorni scorsi della Legge di Bilancio da parte del Governo Draghi, il senatore Pd Paolo Siani ha espresso le sue considerazioni in merito alla legge. In un editoriale pubblicato sulla sua newsletter l’onorevole ha dichiarato: “Nella Legge di Bilancio approvata alla Camera il 30 dicembre ci sono molte note positive per la sanità e per il sociale. Anche il Governo Draghi purtroppo, però, ha seguito lo stesso timing dei due Governi precedenti e cioè ridursi agli ultimi giorni dell’anno per approvare quella che è la legge più importante per il Paese, esautorando, di fatto, una delle due Camere dal suo potere legislativo. Questo ha impedito ai deputati di proporre emendamenti e a me in particolare di presentare quelli per il sostegno alla lettura precoce e alla musica, che ho dovuto trasformare in semplici ordini del giorno. In quanto tali, non hanno un potere vincolante per il Governo, ma rappresentano soltanto un invito a mantenere un impegno. Mi sarei aspettato da un Governo tecnico e a così larga maggioranza una diversa strategia. Bisognerebbe dedicare molto più tempo alla Legge di Bilancio e lasciare al Parlamento la possibilità di darle un’impronta specifica.

Intanto, nella relazione finale della Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario si fa esplicito riferimento alla mia pdl su mamme e bambini in carcere:

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“… Analoghe considerazioni, in termini di condivisione, si esprimono rispetto all’esigenza di superare i profili problematici emersi nell’applicazione della legge 21 aprile 2011, n. 62 (riguardante la tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori), per evitare che i bambini vivano l’esperienza del carcere, ipotizzando, come extrema ratio, l’applicazione della custodia cautelare negli istituti a custodia attenuata per le detenute madri (ICAM), nonché di incidere sull’istituto del rinvio dell’esecuzione della pena (artt. 146 e 147 c.p.) e sulla disciplina delle case famiglia protette (legge n. 62 del 2011). In questa direzione si muove la proposta di legge C. 2998 (Siani ed altri), recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e alla legge 21 aprile 2011, n. 62, in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”.

Spero davvero che si riesca a superare l’empasse in cui si trova la proposta di legge in tempi brevi, prima cioè che termini la legislatura.

Riassumo qui, invece, i provvedimenti in Legge di Bilancio più significativi per la sanità:

– incremento del Fondo sanitario nazionale di 2 miliardi l’anno per i prossimi tre anni;

– incrementi del finanziamento del Fondo per l’acquisto dei farmaci innovativi, in misura pari a 100 milioni per l’anno 2022, a 200 milioni per l’anno 2023 e a 300 milioni a decorrere dall’anno 2024;

– per aumentare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici, si autorizza l’ulteriore spesa di 194 milioni di euro per l’anno 2022, 319 milioni di euro per l’anno 2023, 347 milioni di euro per l’anno 2024, 425 milioni di euro per l’anno 2025, 517 milioni di euro per l’anno 2026 e 543 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027;

– incremento delle risorse pluriennali per gli interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, pari complessivamente a 2 miliardi di euro per il periodo 2024-2035;

– dal 2022, si stanzia l’importo annuo di 200 milioni di euro, a valere sulla quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale, per l’aggiornamento dei LEA;

– nell’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria, si provvede a individuare la specifica area dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), inserendo in essa le prestazioni relative a tali disturbi. Nelle more di tale aggiornamento, al fine di garantire il contrasto dei DNA, viene istituito, presso il Ministero della Salute, il Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, con una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022 e di 10 milioni per il 2023;

– si autorizza, per il 2022, la spesa massima di 3 milioni di euro per interventi finalizzati alla prevenzione e lotta contro l’AIDS.

Sul versante sociale sono finalmente stati stabiliti i LEPS (livelli essenziali delle prestazioni) e stanziati fondi cospicui per garantire almeno al 33% delle bambine e dei bambini un posto al Nido, iniziando dalle regioni che al momento non garantiscono un tale livello delle prestazioni.

Infine, per non lasciare nel chiuso delle aule parlamentari il nostro lavoro, abbiamo deciso con Debora Serracchiani e Paolo Lattanzio di pubblicare in un libro la mozione infanzia presentata in aula ad aprile 2021 con i nostri interventi in discussione generale e la dichiarazione di voto finale e con la prefazione di Marco Rossi-Doria”.

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