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Legge di Bilancio 2023: tutto quello che c’è da sapere

Ciro Giso 23/11/2022
Updated 2022/11/23 at 10:55 AM
4 Minuti per la lettura

Vale 35 miliardi e non più 32 la prima Legge di Bilancio del Governo Meloni varata nella notte tra Lunedì 21 e Martedì 22 Novembre. Dopo ore di discussioni, la legge è stata approvata in Consiglio dei Ministri. Ora la palla passa alla Camera, che dovrà approvarla o respingerla così come il Senato.

Chiariamolo: le leggi proposte non sono ancora entrate in vigore finché non approvate dalle due camere. Ora si prevede una battaglia politica durissima a palazzo Montecitorio e Madama: parlamentari e senatori dovranno approvare la legge in tempo per l’analisi della Commissione Europea. Scopriamo insieme i punti principali della Legge di Bilancio 2023.

Legge di Bilancio 2023: le manovre in breve

La manovra più discussa è quella che riguarda il Reddito di Cittadinanza: sarà abolito dal 1° Gennaio 2024 per tutti. Secondo fonti di Governo sarà sostituito ‘tout court’ da una nuova riforma, “perché serve un cambiamento a 360 gradi”. Dal 1 gennaio 2023 il sussidio è ridotto a 8 mensilità, invece delle attuali 18 rinnovabili, per le persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età). Previsto inoltre un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del sussidio.

Nell’ambito delle pensioni è stata introdotta quota 103 (62 anni di età più 41 anni di contributi all’attivo) ma solo per il 2023. Confermata l’Ape sociale per i lavori usuranti. Cambia inoltre ‘Opzione Donna‘: si esce a 58 anni con due o più figli, a 59 se si ha un solo figlio.

Aumenta la tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, che passa dal 25% al 35% fino al 31 luglio 2023. Mentre la flat tax estesa al 15% per autonomi e partite iva con ricavi fino a 85mila euro

Sempre in tema tasse, saranno cancellate le cartelle fino al 2015 che hanno un importo inferiore a 1.000 euro. Riduzione di sanzioni e interessi, con rateizzazione fino a 5 anni, per tutte le altre.

Taglio del cuneo fiscale fino al 3% per i lavoratori dipendenti con redditi bassi: vale 4.185 miliardi. Al netto delle tasse, il beneficio si attesta tra i 24 e i 45 euro al mese e la misura interviene sul 9,19% di contributi che versano i lavoratori. Il taglio porta nelle tasche di 13,8 milioni di lavoratori dipendenti un aumento annuo pari a 178 euro per chi guadagna 12 mila euro lordi l’anno e 435 euro per i redditi fino a 35 mila euro. Esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35.000 euro e del 3% per redditi fino a 20.000 euro.

È stato proposto un fondo di 500 milioni di euro per la realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità.

Infine, dal 1 gennaio 2023 la soglia per l’uso del contante sale da 1.000 a 5.000 euro.

…e ora?

Come abbiamo chiarito prima, la legge di bilancio non è ancora in vigore. Dopo l’approvazione delle camere, il testo dovrà essere spedito a Bruxelles entro il 30 Novembre. La Commissione Europea darà quindi un parere, e sulle eventuali disposizioni ci sarà una stesura finale del testo. La Legge di Bilancio 2023 sarà approvata in via definitiva da parte del Parlamento entro il 31 Dicembre.

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