L’economia circolare inizia nell’armadio di casa!

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Anche il mondo dell’altamoda, spesso al centro di analisi critiche per l’impatto ambientale dovuto ai tessuti sintetici e ai coloranti, pronta a rivedere la propria filiera industriale per ridurre l’impatto con la Natura. Il numero di gennaio di Vogue Italiane è la prova; infatti dedica ben sette cover del magazine proprio al mondo animale e, per la prima volta nella sua storia, appare in maniera forte un brand di upcycling, Kezako Paris.

Durante i mesi di lockdown, il nostro rapporto con la moda è cambiato, così anche il concetto di scarto di un abito è visto come opportunità creativa senza sprecare energie o materiali. L’economia circolare inizia nell’armadio di casa!
Il “riuso”, grazie ad alcune grandi firme, sta diventando creativo e trendy, esce dal settore di nicchia e abbraccia le passerelle più blasonate. Il settore dell’abbigliamento non è più insensibile davanti alla percezione comune della necessità di inquinare di meno, di consumare e produrre in modo ecosostenibile.

«Il pellame è un tema scottante», dice Isabella Pratesi, Direttore Conservazione WWF Italia. «Per dare un’idea: negli ultimi 30 anni sono stati deforestati 420 milioni di ettari, più o meno quanto la superficie dell’intera Unione Europea. E stime recenti suggeriscono che l’80% della deforestazione in Amazzonia derivi da questo settore».

Una nuova sfida: «nuova civiltà per un nuovo contratto sociale con il Creato» afferma Brunello Cucinelli. Gucci, Prada, Burberry hanno sposato la filosofia anti-spreco. Lo stesso principe di Galles, debutta nella moda e lancia una collezione ecosostenibile «Ho sempre creduto nella filosofia del “Buy once, buy well” (compra una volta, ma compra bene)».
Non possiamo non menzionare una nuova era per la moda parigina: la Haute Couture digitale. Maria Grazia Chiuri per Dior veste ninfe e sirene nella fiaba di Matteo Garrone, girata a Romanel giardino di Ninfa, l’abito perfetto ispirato alla bellezza della Natura.
Ci aspettiamo ora una svolta anche per il settore delle pellicce.

Il WWF è costantemente impegnato a diffondere maggiore consapevolezza e buone pratiche sulla conservazione della Natura, degli habitat e delle specie in pericolo…anche l’alta moda sta cambiando mentalità: un’altra realtà è possibile perché già esiste.

A cura di Teresa Leggiero – Panda Artist Wwf Caserta

TRATTO DAL MAGAZINE INFORMARE N° 215
MARZO 2021

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