In un periodo storico in cui tutto è “eco” ovvero “bio”, ci è sembrato importante ribadire un concetto fondamentale per la riduzione dei rifiuti: bisogna intervenire alla fonte!

Secondo noi, la vera sorgente è partire dall’idea di prodotto: solo attraverso un attento studio di “cosa” si vuole produrre, si può definire il “come” produrlo, riducendo già da tale fase l’utilizzo di materie prime non rinnovabili e che nelle fasi successive diverranno inevitabilmente rifiuti.
L’eco-design è un percorso basato sul confronto di competenza e coscienza; se una persona ci crede, deve sapere che già dall’idea di prodotto deve mettersi in discussione.
Il “copia e incolla” serve solo ad arricchire i soliti noti, ma non risolve nulla.


Il primo passaggio è lo studio della disponibilità di acquisizione delle risorse, pertanto, si dovrà:

-Utilizzare la minima quantità di materiali
-Utilizzare materiali rinnovabili o sottoprodotti dei rifiuti
-Utilizzare materiali riciclabili
-Evitare sostanze pericolose o tossiche

Il secondo passaggio è la conoscenza del percorso produttivo/manifatturiero, in cui si dovrà:

-Ridurre il peso complessivo del prodotto
-Ridurre il numero di componenti e semplificare la possibilità di assemblare gli stessi
-Evitare lo spreco di materiale
-Selezionare processi a basso impatto produttivo

Un altro passaggio fondamentale riguarda l’imballaggio e il trasporto, in cui si dovranno adottare tutte le opzioni per:

-Ridurre il numero di materiali diversi costituenti l’intero imballaggio (efficientamento)
-Riutilizzare gli imballaggi esistenti
-Utilizzare la forma di trasporto più efficiente

Già nella fase di design bisogna dare indicazioni ai consumatori, pertanto, nella fase di utilizzo finale si dovranno dare tutte le indicazioni in modo da:

-Ridurre al minimo il successivo consumo energetico
-Ridurre al minimo i materiali di consumo o massimizzarne il riutilizzo
-Pianificare i successivi miglioramenti dell’efficienza

Sarà necessario dedicare un intero ulteriore articolo sul “fine vita utile” dei prodotti, principio strettamente correlato al buon esito dell’intero eco-design, ma ancora poco chiaro agli attuali governanti/legislatori europei e italiani che in materia stanno operando veramente poco.

di Angelo Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°200
DICEMBRE 2019

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