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Le priorità del nuovo sindaco di Castel Volturno: Marrandino ai nostri microfoni

Antonio Casaccio 04/07/2024
Updated 2024/07/04 at 2:55 PM
9 Minuti per la lettura

Castel Volturno ha il suo nuovo sindaco. Dopo una tornata elettorale intensa, che ha visto Pasquale Marrandino e Anastasia Petrella sfidarsi al ballottaggio con distanze risicate. Alla fine a spuntarla è stato Pasquale Marrandino, sostenuto da Forza Italia e da una serie di liste civiche. 

Marrandino è un imprenditore del settore agroalimentare ed è stato assessore all’ambiente durante la giunta di Luigi Petrella. È riuscito a costruire un consenso all’ombra dell’ormai ex sindaco, arrivando addirittura ad ottenere il sostegno di Forza Italia smarcandosi da Fratelli d’Italia e Lega. Il centrodestra si spacca a Castel Volturno, ma un partito della coalizione (FI) ne esce lo stesso vincente. Subito dopo l’elezione, abbiamo invitato il neo sindaco nella nostra redazione per chiedergli dei primi passi da muovere. 

L’intervista 

Quali saranno le sue priorità da sindaco? 

«Nel periodo dal primo turno al ballottaggio ho avuto numerose richieste da parte dei dipendenti comunali riguardo malfunzionamenti della macchina amministrativa. Questa pressione non è mai finita, già da lunedì quando è stata confermata la vittoria, ho ripreso i contatti e fin da subito si è tornati al lavoro, riprendendo tutto ciò che era sospeso. C’è fame di ripartire e c’è fame di aria nuova». 

La ventata di aria nuova passerà da quella che sarà la composizione della giunta, ci sta già lavorando? 

«Penso che l’impegno nella formazione della giunta sia pari a quello della campagna elettorale: la gente si aspetta molto, dovrò fare un lavoro straordinario per non deludere la cittadinanza. Il lavoro va fatto sulla qualità e sulla distribuzione delle deleghe, ho in mente una piccola rivoluzione, soprattutto riguardo le attinenze dei vari uffici. Occorre modificare le strutture delle deleghe per renderle più pertinenti e funzionali possibile. Anche gli uffici vanno rivoluzionati, è impensabile che nello stesso ufficio si vada da un settore all’altro senza una vera pertinenza».  

Quali sono i fattori che determineranno le tue scelte in merito alla composizione della giunta? 

«Persone del territorio sicuramente, professionalità e dimestichezza nel settore, dobbiamo evitare tempi morti o rodaggi. Inoltre, un altro punto importante è la fiducia, credo che sia fondamentale nella composizione della giunta. Il Sindaco delega all’assessore e per questo occorre una grande fiducia». 

Tratterà qualche delega? 

«Probabilmente tratterrò per i primi mesi la delega all’ecologia, voglio ripartire da lì, cercando di rivoluzionare tutto». 

Si farà aiutare dalle associazioni, che rapporto avrà con il terzo settore? 

«Provengo dal mondo dell’associazionismo, nasco da lì e so cosa significa farne parte. Le associazioni non devono essere uno strumento della politica ogni cinque anni, ma devono essere coinvolte per l’arco temporale dell’amministrazione. Le associazioni possono essere un braccio importante per l’amministrazione solo se garantiamo un ampio coinvolgimento. Trasparenza e lealtà reciproca».  

Come valuta l’ampia mole di finanziamenti che andrete a gestire? 

«È una grande priorità. Ci sono finanziamenti fermi da tempo, occorre sdoppiare l’ufficio dei lavori pubblici e realizzare un ufficio che si occupi della seconda fase inerente ai lavori, che li segua in modo più operativo. Il direttore dei lavori deve essere in contatto costante con l’amministrazione comunale».  

Che valutazione politica dà alla grande mole di finanziamenti in essere al comune di Castel Volturno?  

«Sono stato assessore ai lavori pubblici e molti dei finanziamenti in essere sono frutto del mio lavoro, non oserei mai dire che l’indirizzo dei finanziamenti è sbagliato. Immaginiamo per un attimo la riqualificazione del borgo medievale o del centro storico della città, immaginiamo il grande apporto turistico e ricettivo che darebbe al territorio e il rinnovo della fiducia per gli investimenti. Stesso discorso per la Cittadella scolastica, per il lungomare o per le fogne e la scogliera di Destra Volturno: sono finanziamenti che mirano al rilancio del territorio».  

Lei ha fatto il pieno di consensi nelle aree più depresse del territorio, come spiega questo risultato? 

«Quelle sono aree di emergenza continua, nella mia esperienza amministrativa ho lavorato tanto sulle emergenze, sono stato il frontman dell’amministrazione. Sono stato lì sempre, anche nei momenti più difficili e complessi, ho avuto la fortuna di essere riconosciuto, nel bene e nel male. Ho fatto tanto, ma è cambiato poco. Le persone mi sono state vicino e mi hanno riconosciuto come istituzione comunale a loro servizio, questa fiducia mi è stata riconosciuta anche alle urne».  

Un altro dato importante che emerge da queste elezioni è il completo fallimento dei famosi “portatori di voti”. Che idea si è fatto al riguardo? 

«C’è stata un’evoluzione dell’elettorato, uno svecchiamento, oggi ci sono tanti giovani che leggono, sfogliano i social e sono molto più informati. I giovani hanno fame di cambiamento e voglia di riscatto. Questo fattore secondo me ha cambiato e ha influenzato tanto il voto. Sia io che Anastasia Petrella, almeno nella “copertina”, rappresentiamo facce nuove e questo ci ha premiato». 

C’è un obbiettivo che si pone in merito alla raccolta differenziata? 

«Ci sono obiettivi già scritti nel capitolato e bisogna raggiungerli: dobbiamo arrivare al 60% in tre anni, credo sia possibile raggiungerlo. C’è tanta cittadinanza attiva che vuole arrivare a risultati rispettando le regole, soprattutto nelle zone più difficili della città». 

È soddisfatto del suo consiglio comunale? 

«Sì, sono soddisfatto, sarà un consiglio comunale serio e tranquillo». 

Cosa pensa del suo insediamento al ridosso dell’estate?  

«L’estate è il periodo peggiore in cui possa insediarsi un amministratore a Castel Volturno, ma ho dalla mia parte esperienza nella gestione delle emergenze. Nei quattro anni da assessore ho sempre vissuto in emergenza senza programmazione».  

Come si muoverà nella risistemazione dei dirigenti delle aree? 

«Prima di pensare a nuove assunzioni va affrontata la questione finanziaria. Ci saranno funzionari ai quali rinnoverò la fiducia ed altri che andranno via, bisogna essere consapevoli dell’importanza di queste figure».  

È ancora vivo l’eterno dibattito sulle frazioni di Castel Volturno. Ognuna chiede più attenzione e risorse. Parlando ai cittadini di Pinetamare, l’area che traina economicamente la città, cosa sente di garantire? 

«Daremo gli strumenti al quartiere di Pinetamare per mettere fine a questa rivalità. Partiremo con la succursale del comune che sorgerà nella scuola Fonti, ciò rappresenterà un forte segnale di apertura e di accorciamento delle distanze. Occorre poi avviare un dialogo con il privato (Società Coppola .ndr) che ci permetta di terminare questa fase di limbo nella quale vive Pinetamare, ponendo un confine definitivo tra privato e pubblico».  

Ha ricevuto congratulazioni da parte delle istituzioni? 

«Sì, sia dalle Istituzioni locali che da alcuni parlamentari, di Forza Italia e del centrodestra in generale». 

ILa SSC Napoli forse lascerà il centro sportivo di Castel Volturno. Sulla questione che idea si è fatto? 

«Già in passato l’amministrazione Petrella ebbe un forte dialogo con la SSC Napoli, cercando di inserirlo nel progetto della cittadella sportiva, ma d’allora non so come siano andate le cose. Posso assicurare che faremo di tutto per trattenere tutte le risorse economiche finanziare presenti sul territorio, il Napoli è di certo tra queste». 

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