Le origini delle scarpe col tacco

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Le origini delle scarpe col tacco

“Io non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma tutte le donne gli devono molto” diceva Marylin Monroe. Oggi le scarpe col tacco sono un accessorio iconico per la femminilità di tutte le donne, eppure non è stato sempre così.

Sapevate che i tacchi sono stati inventati per gli uomini?

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La loro storia parte dal Quattordicesimo secolo: a quei tempi i cavalieri usavano scarpe con il tacco per avere una maggiore stabilità sulle staffe durante le battaglie. L’utilizzo dei tacchi, nel corso del Quattordicesimo secolo, si allargò dal campo di battaglia alla vita quotidiana.

Questa tipologia di scarpe si diffusero prima in Turchia e in Ungheria, e poi nel resto dell’Europa. Nel Diciassettesimo secolo, i tacchi venivano utilizzati soprattutto dagli aristocratici per sembrare più alti. Uno dei primi a lanciare la moda fu il sovrano francese Luigi XIV, detto il Re Sole, ritratto con un paio di scarpe con il tacco di colore rosso.

La fissazione del Re Sole per queste scarpe, ispirò anche la nascita delle famose calzature di alta moda con la suola rossa firmate Christian Louboutin. Alcuni erano così alti che non riuscivano neppure a camminare.

Durante la rivoluzione francese, essi vennero eliminati per poi essere nuovamente scoperti negli anni 50 dove si cercò di renderli più sottili. L’amore per i tacchi riesploderà negli anni 80’ in poi fino al giorno d’oggi. Nel Ventunesimo secolo, infatti, le scarpe col tacco sono considerate un accessorio sexy e alla moda, utilizzato dalle donne per apparire più alte e slanciate.

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