Live video è solo una tendenza del momento o un’evoluzione naturale? Un tempo la televisione era l’unico canale di informazione e comunicazione di massa (mass media). Già da qualche anno, con l’arrivo dello smartphone nella realtà quotidiana, assistiamo ad un utilizzo combinato di vari disposivi elettronici. Negli ultimi anni, si è verificato un fenomeno piuttosto diffuso: sono in crescente aumento le ore spese online dai mobile devices mentre in decresce il tempo medio trascorso davanti alla tv. In particolar modo, la grande fetta del tempo utilizzato online è dedicata alla visualizzazione dei video-contenuti e sempre più popolare risulta l’utilizzo del live streaming.

Il nuovo modo di fruire l’informazione attraverso i video-contenuti

informareonline_mobile_vs_tvSecondo le recenti statistiche di eMarketer l’uso degli smarphone costituisce la maggioranza del consumo mediatico.  Anche se tv advertising resta ancora piuttosto efficace, la mobile experience risulta più economica, popolare e, a seconda dell’utilizzo, può portare a notevoli benefici.

Oggigiorno assistiamo ad una notevole predominanza dei video-contenuti in rete e una maggiore utenza che predilige il web alla tv tradizionale. Molte trasmissioni televisive e reality show devono essere necessariamente integrate dall’uso dei social media e live streaming per poter mantenere un determinato livello di ascolti. Dunque, è interessante poter analizzare le svariate piattaforme di comunicazione online e scoprire i loro vantaggi.

Cosa sono i video live ?

informareonline_livestreaming_1Sicuramente molti di noi hanno visto e/o hanno provato a lanciare un video live dai propri profili Facebook/Instagram. Questo particolare formato di contenuto visuale, come suggerisce il nome, si riferisce a quei video che vengono registrati e trasmessi in diretta. Hanno il vantaggio di essere immediati ed offrono i contenuti fresh agli spettatori. Di conseguenza, riescono a suscitare il maggior grado di coinvolgimento da parte degli utenti e di catturare più a lungo la loro attenzione rispetto ai video preregistrati. In questo modo aumenta il livello di engagement e si innesta un rapporto più intimo tra chi fa e chi guarda i video.
Uno dei vantaggi principali è la possibilità di raggiungere il proprio pubblico in qualsiasi momento da qualunque angolo del mondo. Con così tante opzioni su dove, come e quando le persone visualizzano i video, i brand e i marketer dovranno puntare sulla qualità per distinguersi dalla concorrenza. Secondo varie modalità e per creare attesa e curiosità attorno ad un evento è opportuno realizzare dei teaser per coinvolgere ed emozionare il pubblico. Inoltre, diventa sempre più importante adattare i video ad ogni piattaforma creando formati diversi per canali diversi.

Qual è la piattaforma migliore per il live streaming?

informareonline_piattaformaMolto dipende dal pubblico che si intende raggiungere e dalla tipologia di evento trasmesso in diretta. Facebook con il servizio Facebook Live, introdotto a cavallo tra il 2016 ed il 2017, ha un tratto piuttosto generalista e si rivolge ad un target molto ampio e variegato. Inoltre, consente di interagire in diretta con i propri fan rispondendo alle loro domande ed ai loro commenti.

Diversamente Instagram è più indicato per le nicchie e trasmettere in real time un video su questa piattaforma garantisce i risultati migliori proprio durante l’interazione in diretta.

Youtube utilizza Youtube Live che in un primo momento era destinato unicamente agli utenti con almeno 10.000 iscritti. Il servizio è rivolto prevalentemente ad un pubblico molto giovane, però non c’è la possibilità di interagire in maniera diretta.

Infine c’è Periscope di Twitter, lanciato nel 2015, che a dire il vero non ha riscosso un grande successo di pubblico.

Una strategia di video marketing vincente

informareonline_videomarketing_strategy_2Per una strategia di video marketing di successo bisogna analizzare attentamente l’orario della diretta in rapporto anche al proprio target di pubblico ed alla piattaforma utilizzata. Non esistono gli orari ideali assoluti, esistono le fasce di orari indicativi per ogni piattaforma. In ogni caso, è una buona norma considerare le statistiche del profilo aziendale relative agli orari di maggior flusso di utenza. Anche se quest’ultime risultano piuttosto relative.

Cambio della prospettiva

Da un’intervista con Eduardo Scognamiglio, founder di Combocut e docente del Master in Social Media Marketing di Ninja Academy scopriamo quali sono i trend per progettare al meglio la video strategy.

Prima  le aziende creavano video per l’esigenza del momento (un evento, una specifica campagna, etc). Oggi invece cercano di impostare piani su lungo termine, integrando i video nella strategia di marketing complessiva, prevedendo sempre più spesso serie di video. Cambia quindi la prospettiva: mentre per progetti one-shot, avremmo puntato tutto sulla creatività, in una video strategy di lungo periodo possiamo cominciare a pianificare e far diventare il video una consuetudine.

di Marta Krevsun

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