Le novità della Legge di Bilancio 2022

Redazione Informare 18/12/2021
Updated 2021/12/18 at 9:16 PM
11 Minuti per la lettura

 

Dall’IRPEF al bonus bollette: le novità del maxi emendamento del Governo alla Legge di Bilancio 2022
Tommaso Gavi – FISCO
Dall’IRPEF al bonus bollette, arriva il maxi emendamento del Governo alla Legge di Bilancio 2022, che sta affrontando l’iter parlamentare a partire dal Senato.

Sono molte le novità a partire dal taglio dell’IRPEF e dell’IRAP fino al miliardo di euro per contrastare il rincaro delle bollette. La proposta per le famiglie consiste in una rateizzazione in 10 rate con le fatture del periodo tra gennaio e aprile 2022.

L’emendamento prevede un fondo dedicato ai settori del turismo, dello spettacolo e dell’auto, per complessivi 150 milioni di euro.

Rifinanziato anche il bonus tv con 68 milioni di euro e riscritta la disciplina del patent box.

Tra le proposte del Governo anche risorse economiche per il Giubileo, per la proroga del programma Strade sicure, per le scuole dell’infanzia paritarie e per le regioni che sono state colpite dagli incendi.

Tra gli assenti: il superbonus 110 per cento e il reddito di cittadinanza. Eventuali modifiche a riguardo sono lasciate al Senato.

A diffondere il testo del maxi emendamento presentato in Commissione al Senato nella notte tra il 16 e il 17 dicembre è l’ANSA.

Maxi emendamento del Governo, cosa prevede il testo: le principali novità

Maxi emendamento del Governo: le novità del testo su taglio dell’IRPEF e dell’IRAP

Tra le proposte di primo piano ci sono i tagli dell’IRPEF e dell’IRAP.

Il numero di aliquote dell’IRPEF viene ridotto da 5 a 4Cambia il sistema delle detrazioni e viene introdotta una clausola per compensare la cancellazione del bonus IRPEF.

I nuovi scaglioni proposti, e le rispettive aliquote, sono riportati nella tabella riassuntiva.

ScaglioniAliquote
fino a 15.000 euro23 per cento
oltre 15.000 euro e fino a 28.00025 per cento
oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro35 per cento
oltre 50.000 euro43 per cento

Alla modifica del numero delle aliquote IRPEF si affianca la riscrittura delle detrazioni per lavoratori dipendenti, pensionati e per i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi.

Anche in questo caso restano i quattro scaglioni di reddito e vengono previsti importi decrescenti all’aumentare del reddito fino all’azzeramento nell’ultimo scaglione (quello del reddito superiore a 50.000 euro).

La determinazione degli importi non è immediata e si basa sul calcolo contenuto all’interno della tabella riassuntiva.

RedditoImporto della detrazione
fino a 15.000 euro1.880 (non inferiore a 690 o se a tempo determinato non inferiore a 1.380)
oltre 15.000 euro e fino a 28.0001.910+1.190 x [(28.000 – reddito)/28.000 – 15.000
oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro1.910 x [(50.000 – reddito)/(50.000 – 28.000)
oltre 50.000 euro0

Per i redditi compresi tra 25.000 euro e 35.000 euro è previsto un incremento dell’importo di 65 euro.

In altre parole, per la prima fascia di reddito la detrazione a 1.880 euro e comunque non inferiore a 690 euro per o a 1.380 per dipendenti con contratto a tempo determinato.

Nella seconda fascia di reddito la detrazione partirà da 3.000 euro, fino a raggiungere i 1.910 euro nell’estremo superiore di tale fascia (ovvero 28.000 euro.

Nella terza fascia la detrazione decresce da 1.910 a 0 euro all’estremo superiore, ovvero 50.000 euro. A partire da tale soglia, infatti, la detrazione non è prevista.

Simile meccanismo si applica per i redditi da pensione e i redditi assimilati in quelli di lavoro dipendente. Nel primo caso però la detrazione massima è di 1.955 euro e scende fino ad azzerarsi a 50.000 euro ma gli intervalli di reddito sono differenti. Nel secondo caso l’importo massimo della detrazione è di 1.265 euro e il primo intervallo di reddito è fino a 5.500 euro.

Per consentire l’adeguamento alle novità relative all’IRPEF, viene previsto il differimento dei termini entro cui Regioni e Province autonome devono pubblicare l’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF 2022: la scadenza viene spostata dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022.

Per quanto riguarda l’IRAP, invece, viene prevista l’esclusione delle persone fisiche dal 2022, con un ristoro per le Regioni attraverso un apposito fondo da istituire presso il MEF.

Maxi emendamento del Governo, bonus bollette: 1 miliardo a disposizione delle famiglie

Per contrastare il caro bollette dovuto all’aumento del prezzo del gas e dell’energia elettrica, il maxi emendamento prevede lo stanziamento di circa un miliardo di euro.

La disposizione contenuta nel testo ha lo scopo di contenere l’aumento dei prezzi per il primo trimestre del 2022.

Le azioni che rientrano in tale intervento sono le seguenti:

  • la conferma dell’azzeramento degli oneri generali di sistema per le utenze elettriche domestiche e le utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza fino a 16,5 kW e la riduzione degli oneri per le restanti utenze elettriche non domestiche;
  • la riduzione dell’IVA al 5 per cento per il gas naturale di tutte le utenze;
  • l’annullamento già previsto per il quarto trimestre del 2021 degli oneri di sistema per il gas naturale per tutte le utenze;
  • il potenziamento del bonus per i clienti domestici di gas ed energia elettrica in condizioni economiche svantaggiate.

Le disposizioni relative all’ultimo punto prevedono il potenziamento del bonus sociale elettrico e gas, fino all’importo di 912 milioni di euro.

Destinatari della misura di sostegno saranno le famiglie con le seguenti caratteristiche:

  • nuclei con un ISEE inferiore a 8.265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi, ovvero con ISEE di 20.000 euro annui e con almeno quattro figli;
  • percettori di reddito e pensione di cittadinanza;
  • utenti in condizione precarie di salute che utilizzano apparecchi elettrici di tipo medico.

Per una parte dei clienti finali domestici vengono previsti piani di rateizzazione non superiore a 10 mesi, senza l’applicazione degli interessi.

Le regole applicative dovranno essere fornite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Maxi emendamento del Governo: il fondo per i settori del turismo, dello spettacolo e dell’auto

Per sostenere le attività economiche dei settori del turismo, dello spettacolo e dell’auto viene messa a disposizione una dotazione economica di 150 milioni di euro per l’anno 2022.

In concreto, tali somme andrebbero a costituire un apposito fondo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico.

I criteri per la determinazione, le modalità di assegnazione e le procedure di erogazione dei fondi dovranno essere definite entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge da un apposito decreto del MISE.

Tale decreto dovrà essere approvato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del turismo e il Ministero della cultura, nel rispetto della normativa europea sulle misure di aiuti di Stato.

Maxi emendamento del Governo: rifinanziato il bonus TV

Nel maxi emendamento del governo è previsto anche il rifinanziamento del bonus tv e decoder.

L’agevolazione è stata prevista dalla Legge di Bilancio 2022 e può essere richiesta senza alcun limite di ISEE. Consiste in uno sconto del 20 per cento, fino a 100 euro, sull’acquisto di un nuovo televisore rottamandone uno vecchio.

La proposta contenuta nell’emendamento mette a disposizione 68 milioni di euro per l’anno 2022.

requisiti da rispettare restano gli stessi:

  • avere la residenza in Italia;
  • voler rottamare un televisore comprato prima del 22 dicembre 2018;
  • essere in regola con il pagamento del canone.

Tra le novità c’è una procedura agevolata per gli over 70 con una pensione non superiore a 20.000 euro per l’acquisto del decoder: tali soggetti possono ottenere lo stesso direttamente a casa.

Maxi emendamento del Governo: come cambia il patent box

Tra le modifiche inserite nel maxi emendamento ci sono quelle anche all’agevolazione patent box, una detassazione parziale dei redditi che derivano dall’utilizzo di specifici beni immateriali relativi ad attività di ricerca e sviluppo.

Il regime agevolato era già stato recentemente modificato dal Decreto fiscale 2022.

Allo stato attuale viene prevista la possibilità di apportare una variazione in diminuzione al reddito d’impresa, pari al 90 per cento delle spese per determinati beni immateriali “esistenti e funzionanti”.

Nello specifico le modifiche possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • incremento della percentuale della maggiorazione dal 90 al 110 per cento;
  • esclusione dall’ambito dei beni agevolabili dei marchi di impresa, con limitazione dell’ambito di applicazione della norma ai beni oggetto di brevetto o comunque giuridicamente tutelati;
  • modifiche del regime transitorio;
  • eliminazione del divieto di cumulo tra il patent box e il credito d’imposta ricerca e sviluppo;
  • in alcune circostanze, per la creazione di una o più immobilizzazioni immateriali, la maggiorazione del 110 per cento a partire dal periodo d’imposta in cui l’immobilizzazione immateriale ottiene un titolo di privativa industriale. Per le spese di ricerca e sviluppo viene previsto un meccanismo di recapture per otto anni, nel caso in cui il beneficio non venga utilizzato.
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