Le morti sul lavoro in Italia sono una costante fissa

Fabrizio Pennino 28/02/2024
Updated 2024/02/27 at 11:26 PM
3 Minuti per la lettura

Le morti sul lavoro in Italia sono una costante fissa, una notizia, una terribile notizia che è presente di settimana in settimana nei quotidiani e nelle testate online.

Le morti sul lavoro negli ultimi 7 giorni

19 febbraio: un papà di 35 anni muore candendo da un’altezza di tre metri. 

22 febbraio: morto un uomo di 52 anni nello stabilimento Stellantis di Avellino-Pratola Serra. 

24 febbraio: un uomo perde la vita in un cantiere ad Olbia.  

25 febbraio: dopo un incidente sul lavoro il 20 dicembre e dopo due mesi in ospedale, al Policlinico, muore un operaio di Oliveri.

26 febbraio: morto un operaio a Teramo a seguito di un incedente sul luogo di lavoro.

26 febbraio: morto un ragazzo di 23 anni è rimasto schiacciato mentre lavorava ad un impianto d’irrigazione. 

La lista potrebbe continuare tanto da poter redarre un libro intero. Pasquale Pispico, Domenico Fatigati, Baskim Bitichi, Nino Spanò sono nomi che non interessano, numeri in classifiche che non trovano spazio nel dibattito pubblico e politico.

I dati: quanti sono i morti sul lavoro e chi sono 

Nel 2023 i morti sul lavoro sono quasi 1.500: circa 4 al giorno. Nell’ultima settimana, semplicemente dopo una ricerca veloce, come sopra riportato, sono 6. Un numero a dir poco allarmante. La vittima tipo ha tra i 25 e i 39 anni ed è un impiegato presso un cantiere edile o un’industria. Tuttavia, alla politica non interessa: il governo ha dimostrato, tramite la legge di bilancio, come i giovani, la salute mentale o il diritto all’abitare non sono una priorità, allo stesso modo il governo sembra coprirsi gli occhi davanti a dati sempre più sconcertanti. È noto, infatti, che i mancati investimenti sugli ITL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) ed ASL ha generato una diminuzione costante dei controlli sui vari luoghi di lavoro.

Come si può agire?

Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm di Avellino ritengono sia opportuno realizzare una commissione provinciale sulla sicurezza sul lavoro. Le chiavi sono prevenzione e formazione dichiarano i sindacati. In tal senso il Parlamento Europeo ha organizzato un dibattito sui morti sul lavoro, previsto per il 28 febbraio, sotto la pressione dell’eurodeputata francese di The Left Marina Mesure dichiarando: «ogni sei ore muore un lavoratore, in tutta Europa è una situazione insopportabile, sono migliaia la vite spezzate per sempre»

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