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LE LEGGENDE DELLO SPORT – La Divina, Federica Pellegrini

Silvia De Martino 09/02/2022
Updated 2022/02/09 at 5:14 PM
7 Minuti per la lettura

Federica Pellegrini rappresenta un’icona sportiva a livello internazionale. La Divina, specializzata nello stile libero, ha collezionato un numero straordinario di medaglie nella disciplina del nuoto, portando onore all’Italia nel corso di questi anni. Salita sul podio olimpico a soli 16 anni, ha iniziato una scalata che l’ha portata ad essere la prima nuotatrice italiana a vincere un oro ai Giochi. Un esempio di perseveranza, tenacia e talento: a soli 33 anni Federica Pellegrini ha già scritto un capitolo intero della storia sportiva italiana.

Gli esordi e la prima Olimpiade

Cresciuta nel suo habitat naturale, la piscina, a soli 6 anni si distingueva già nelle sue prime competizioni e a 14 anni iniziò ufficialmente la sua carriera da professionista. Partecipò ai campionati italiani di Gubbio, conquistando il terzo posto nello stile libero, e nel giro di due anni riportò una serie di risultati che le valsero la convocazione in Nazionale nella staffetta stile libero nei Mondiali a Barcellona. Nel 2004, a soli 16 anni, vinse 15 titoli italiani tra gare individuali e staffette, battendo una serie di primati e convincendo così la Federazione a convocarla per le Olimpiadi di Atene. Mancò il gradino più alto del podio nei 200m stile libero per 19 centesimi, ma a 16 anni e 12 giorni divenne la più giovane atleta italiana a vincere una medaglia olimpica.

I problemi alla spalla del 2006

«Ho finito gli Europei di Budapest del 2006 con la spalla distrutta e tutti mi davano ormai come un’atleta finita. Il mio allenatore, Alberto Castagnetti, mi ha fatto cambiare la tecnica di nuotata, caricando meno sulla spalla», queste le parole di Federica Pellegrini in un’intervista a Verissimo. Dopo i problemi fisici riscontrati, la giovane nuotatrice, allora 17enne, lavorò duramente per smentire le voci di sottofondo che parlavano di un prematuro ritiro. Già dall’anno successivo, infatti, la storia iniziò a cambiare.

Il primo record del mondo

Nei Campionati Mondiali del 2007 in Australia, infatti, la Pellegrini segnò per la prima volta in carriera un record mondiale nella categoria dei 200 metri. Anche se durò poco, perché fu battuto 24 ore dopo dalla francese Laure Manaudou, quel traguardo rappresentò comunque un segnale di ripresa ed una tappa importante nella sua carriera. Il primo record. Il primo di tanti.

Olimpiadi di Pechino del 2008

Il secondo posto del 2004, alla sua prima partecipazione ai Giochi, già aveva dimostrato il talento di quella ragazzina arrivata in Grecia a soli 16 anni. La consacrazione a livello mondiale, però, arrivò nel 2008: con molta più maturità e consapevolezza, la nuotatrice italiana salì sul gradino più alto del podio nei 200 m stile libero. L’orgoglio tricolore, a soli 20 anni, regalò all’Italia il primo oro olimpico femminile nel nuoto, stabilendo anche un nuovo primato mondiale in 1’54”82.

I mondiali in casa del 2009

Al Campionato Mondiale di nuoto del 2009 a Roma, Federica Pellegrini partecipò in tutte distanze dello stile libero, dai 100 agli 800 metri. Il 26 luglio, nella prima giornata di gara conquistò il suo primo oro mondiale in carriera, vincendo i 400 m. Stabilì anche il nuovo record e, soprattutto, abbatté per la prima volta nella storia la soglia dei 4 minuti: condusse la gara in 3’59”15. Successivamente raggiunse il titolo iridato anche nei 200 m, concludendo con due medaglie d’oro la rassegna romana.

La scomparsa di Castagnetti

Nota dolente tra i festeggiamenti fu la prematura scomparsa di Alberto Castagnetti, il tecnico che prese il testimone da Massimiliano Di Vito nel 2006 e che da allora seguì la giovane nuotatrice. L’allenatore morì a soli 66 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore della Pellegrini. «Alberto è stato un punto di riferimento, un secondo padre. Mi ha fatto rinascere dal momento più buio della mia carriera. Spero che oggi sia tanto fiero di me», lo ricorderà così anni dopo. Nonostante tutto, nel 2009, la Divina conquistò un altro oro continentale e firmò il suo ultimo record mondiale in carriera, dedicandolo proprio a Castagnetti.

La delusione ai Giochi di Londra 

Giunse alle Olimpiadi inglesi del 2012 da campionessa in gara nei 200 m, riportando su di sé le speranze degli italiani per la conquista del gradino più alto del podio. Le alte aspettative, però, erano destinate ad essere deluse: nessun riscatto per i 400 m persi a Pechino e nessuna medaglia neanche nell’altra distanza. La nuotatrice italiana non riuscì ad andare oltre il quinto posto in nessuna delle due categorie. A questa debacle seguì un cambio allenatore: da Rossetto al francese Philippe Lucas.

La quarta Olimpiade: Rio 2016

Nel giorno del suo compleanno, Federica Pellegrini rappresentò l’Italia nella celebre cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici. Il giro d’onore da portabandiera nello stadio Maracanà, però, non fu di buon auspicio per i risultati in gara. Neanche in questa rassegna mondiale, la nuotatrice italiana riuscì infatti a conquistare alcuna medaglia. Questo risultato fece pensare all’annuncio di un imminente ritiro, che fu però smentito da Federica stessa, che manifestò la propria intenzione a partecipare alla sua quinta Olimpiade.

Tokyo 2020

Nessun nuotatore azzurro è mai riuscito a realizzare questo risultato prima di lei: cinque olimpiadi in carriera, 17 anni tra la prima e l’ultima (considerando l’anno di posticipazione dei Giochi di Tokyo dovuto al Covid-19). La qualificazione alle Olimpiadi avvenne ai campionati italiani primaverili del 2021, al termine dei quali la Pellegrini scoppiò in lacrime per il risultato raggiunto. Pur non riuscendo a conquistare nessuna medaglia, ottenne un ulteriore risultato nei 200 m, diventando la prima nuotatrice ad aver raggiunto la finale olimpica nella stessa disciplina in cinque edizioni consecutive.

Il ritiro ufficiale della Divina Federica Pellegrini è arrivato il 30 novembre 2021 ai Campionati Italiani invernali, ma le sue imprese e i suoi record resteranno per sempre intramontabili nella memoria di chi ne ha vissuto le emozioni.

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